I Barbieri protagonisti al cibus: Parma e in Franciacorta. Cibo, qualità non basta, serve narrazione

ALTOMONTE La qualità e la bontà di ingredienti, prodotti e piatti, è condizione necessaria, ma non sufficiente. Bisogna sapere trasmettere le emozioni e le esperienze autentiche identitarie e distintive della terra, della storia e dello spirito di luoghi, crocevia di contaminazioni millenarie in cui quei prodotti nascono, diventando emozioni gastronomiche inimitabili. Facendo squadra possiamo competere con i grandi marchi ai quali manca la narrazione esperienziale che può distinguerci su scala globale.

È quanto dichiara l’agrichef Enzo Barbieri, Ambasciatore della Calabria Straordinaria e protagonista assoluto dello stand della Regione Calabria all’edizione 2023 di Cibus, il Salone Internazionale dell’alimentazione di Parma conclusosi ieri (giovedì 30).

Barbieri coglie l’occasione per ringraziare l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, sia per la presenza costante garantita dall’inizio alla fine della manifestazione insieme ai produttori, sia – sottolinea l’Agrichef – per aver ribadito l’importanza strategica della narrazione esperienziale per la valorizzazione sociale, culturale, commerciale, turistica e macroeconomica delle produzioni tipiche e dei piatti della memoria di questa terra magica ed ancestrale.

Sono state diverse le presenze registrate nella due giorni dallo stand della Calabria Straordinaria che ha presentato come ricette e piatti della memoria in degustazione la tradizionale frittata di Pasqua, la pasta e ceci, la zuppa di fagioli del Pollino, la pasta e ‘ndujia, gli zafarani cruschi, il pane calabrese di Tessano ed i dolci delle diverse tradizioni pasquali calabresi. Nella 2 giorni sono stati serviti più di 1000 caffè, offerti da Caffè Aiello, partner ufficiale delle manifestazioni gastronomiche dello chef Barbieri che coglie l’occasione per ringraziare Tommaso Ferrazzoli dell’Universal Marketing, gestore e organizzatore delle più belle manifestazioni fieristiche della Regione Calabria.

Barbieri ha accolto e raccolto gli apprezzamenti, tra gli altri, del Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi e del management di Cibus. Con tutti loro ha condiviso il ricordo di essere stato tra i pionieri della Fiera di Parma, premiato nel 1994 con il riconoscimento di miglior prodotto regionale in fiera, assegnato ai carciofini selvatici. Ha incontrato, inoltre, una delegazione di sindaci della Piana di Gioia Tauro, i vertici dei NAS di Parma ed i produttori di olio Coppini di Parma che si sono complimentati per la qualità dell’extravergine calabrese.

La quota di visitatori internazionali, proveniente dagli Stati Uniti d’America, dal Nord Europa e dalla Polonia – sottolinea Barbieri – rappresenta il termometro rispetto a quello che accadrà nei prossimi mesi in termini di flussi in Italia; fenomeno rispetto al quale tutto l’universo turistico calabrese, dalle pubbliche amministrazioni alla rete imprenditoriale, dovrà prestare attenzione.

UN’ALTRA SETTIMANA INTENSA PER LA FAMIGLIA BARBIERI.  – In concomitanza al Cibus di Parma e con la permanente offerta identitaria e di accoglienza dell’Hotel-Ristorante con i figli Laura e Michele ad Altomonte, la moglie Patrizia Guerzoni e la figlia Alessandra Barbieri hanno rappresentato la Famiglia all’Assemblea Unione Ristoranti del Buon Ricordo, ospitata quest’anno in Franciacorta, nell’azienda vinicola Contadi Castaldi di Adro (Bs), alla presenza, tra gli altri di esperienze imprenditoriali Made in Italy come Auricchio, Acqua Filette, Zanussi, Coppini Arte Olearia. Barbieri è stato protagonista anche del momento relativo delle degustazioni con l’aperitivo impreziosito dalle conserve della Bottega: la portulaca, le cipolline selvatiche, i finocchi IGP di Isola Capo Rizzuto e le verdure d’autunno.

comunicato stampa

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