Graziano: sanità, persa un’occasione di confronto

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Probabilmente ieri sera si è persa una buona occasione per guardarci in faccia e raccontarci la verità, tutta la verità, sui problemi che attanagliano il diritto alla salute a Rossano e nell’intero comprensorio della Sibaritide. Sicuramente, invece, è sfuggita l’occasione per trasmettere, a quanti gestiscono la sanità in Calabria e nella provincia di Cosenza, le nostre giuste rivendicazioni. Ma anche di ricevere pubblicamente dei feedback alle istanze e alle richieste dei cittadini e della politica locale in merito ai servizi sanitari mancanti, alla funzionalità dello spoke Rossano-Corigliano e sul futuro del nuovo ospedale della Sibaritide. Sul piano istituzionale e democratico, quella di ieri è stata una brutta pagina per la Città e per il comprensorio.

 

È quanto sostiene il Segretario questore del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Graziano, invitato dal Presidente del Consiglio comunale di Rossano, Rosellina Madeo, a prendere parte e intervenire all’Assemblea civica monotematica sull’emergenza sanitaria, convocata per ieri (Martedì 14 Dicembre 2016) e sospesa a causa delle proteste di un gruppo di contestatori, capeggiati da alcuni Consiglieri comunali di Opposizione.

 

Dispiace il fatto – dice Graziano – che la protesta aspra abbia preso il sopravvento sull’azione democratica delle Istituzioni. E dispiace maggiormente perché a fomentare la rabbia della gente ci sia stata proprio una parte della politica.

 

Sia chiaro un concetto, propedeutico a tutto: condannare l’azione dei manifestanti – rileva il Segretario questorenon significa, in nessun caso, sostenere quanto fatto finora nella Sanità nel territorio calabrese. Anzi, è proprio chi ha fatto ostruzionismo e non ha dato parola alla voce autorevole del massimo Consesso civico che ha dimostrato di non voler bene al territorio. Perché quando si parla di diritto alla salute a Rossano, piuttosto che a Corigliano o nell’intero comprensorio della Sibaritide, nessuno è escluso dai disagi. Mi sento vittima come cittadino e come tutti – precisa ancora Grazianodei disservizi della sanità. Non è possibile che da mesi non si riesca ad accedere alla risonanza magnetica, alla TAC o che per curarsi in Pronto soccorso si debbano attendere ore prima di ricevere aiuto. Queste lamentele e queste proposte, la politica rossanese avrebbe dovuto avere il coraggio di esternarle ai dirigenti della sanità regionale e provinciale, a partire da Pacenza che è il massimo referente del settore delegato dal Governatore, per finire ai Direttori generale, sanitario e distrettuale dell’Asp, giunti a Rossano per confrontarsi con il Consiglio comunale. A prescindere – aggiunge – dalla presenza di Oliverio che, ampiamente giustificato per l’assenza sopraggiunta per motivi di salute, in qualunque caso, non avrebbe potuto assumere alcun impegno. In quanto, per via della gestione commissariale, è esautorato dal governo della Sanità. Ed è proprio questo il grave problema, alla base dell’esasperazione dei cittadini che non trovano più nella politica il riferimento per rivolgere le proprie istanze nella rivendicazione dell’inviolabile diritto alla salute. Magari proprio a conclusione del Consiglio comunale di ieri si sarebbe potuto rivolgere appello al nuovo Governo centrale affinché revochi il commissariamento della sanità calabrese, affidata a tecnici che in questi anni hanno generato solo danni su danni, sollevando dalle proprie responsabilità la politica e fomentando l’astio dell’antipolitica. La stessa che ieri, attraverso la protesta, sfociata in vandalismo, ha raggiunto il culmine massimo e ha colpito il Sindaco, un Consigliere comunale e il direttore sanitario dell’Asp, ai quali – conclude Graziano – porgo la mia solidarietà.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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