Fusione. Primi effetti positivi: bonus e sforamento del patto di stabilità

corigliano
Vincenzo Scarcello

La Conferenza Stato-Città dà il via libera all’aumento del bonus erariale fino al 60% – Crescono gli incentivi statali per la nuova Città Corigliano-Rossano. La conferenza Stato-Città e autonomie locali, riunitasi nei giorni scorsi a Roma, ha dato infatti il via libera allo schema di decreto che aumenta le premialità, già previste nella legge di Bilancio 2018. Infatti, già a partire da quest’anno, il contributo statale di durata decennale previsto per i comuni derivanti da fusione aumenterà dal 50 al 60% dei trasferimenti erariali già spettanti alla neonata realtà municipale. Scarcello: Una buona notizia nell’ottica della necessaria equiparazione e ristrutturazione dei servizi della nuova Città. A rilanciare la notizia, ribattuta nei giorni scorsi dal Ministero degli Interni al termine della riunione di direzione tra il governo e le autonomie locali, è il coordinamento cittadino di Corigliano-Rossano de Il Coraggio di Cambiare l’Italia. Si tratta – dice il coordinatore civico del CCI, Vincenzo Scarcello – dell’ennesima conferma che il cammino intrapreso verso la fusione di Corigliano e Rossano è stata probabilmente l’azione politico-istituzionale più lungimirante mai attuata nel nostro territorio. In un momento in cui i comuni sono messi alle corde dall’incessante crisi economica, che solo ora inizia ad avere il più alto riverbero nel meridione, e dal sempre minore trasferimento di fondi erariali, Corigliano-Rossano, grazie agli incentivi statali e ad un maggiore gettito di liquidità nelle casse pubbliche, può diventare una realtà virtuosa. Appare ovvio – aggiunge Scarcello – che questo bonus deve essere inserito in un contesto altrettanto virtuoso di idee e programmi. Ed ecco perché è opportuno che la prossima classe politica dirigente che si appresta a guidare il nuovo comune dovrà avere le idee chiare e programmi lungimiranti. Una delle priorità assolute del governo cittadino – precisa il Coordinatore cittadino del CCI – dovrà essere quello di equiparare e ristrutturare la rete dei servizi pubblici. Avremo i fondi per farlo, ma bisognerà esserci anche capacità nel saperli spendere. Nei prossimi mesi ci vorranno scelte coraggiose ma alla fine il risultato sarà quello di una città davvero omogenea. Del resto, l’intuizione delle fusioni è anche quella di creare apparati di servizi al cittadino semplificati, razionalizzati nelle risorse ed aperti ad un’utenza più ampia possibile. Dunque, più investimenti per avere meno sprechi. Al bonus sui trasferimenti, infine, si aggiunge anche l’opportunità – conclude Scarcello – di sforare il patto di stabilità che consentirà di intervenire anche sull’organizzazione interna del municipio per migliorarla e finalmente ammodernarla.

(Comunicato)

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