Fusione. Minnicelli non ci sta:”Non possiamo non difenderci”.



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“Non posso esimermi, quale rappresentante del Comitato 100A dallo svolgere alcune brevi osservazioni sull’evoluzione del dibattito seguito alle ripetute azioni distruttive del Procedimento di Fusione in atto, poste in essere da Istituzioni che vi hanno dato impulso su istanza di 70 originari Presidenti di Associazioni accorse, oggi, in sua difesa.
Canterebbero Renato Pozzetto e Coki Ponzoni:
C’è chi si dissocia da questa difesa. C’è chi vi plaude e non è poca cosa. C’è chi, del tutto indifferente, resta tra una mostra canina e una sagra del tortellino.
In tal contesto, facendo, chi più chi meno, sfoggio di saggezza, invita alla moderazione a senso unico, alla prudenza e alla calma, persino all’educazione. Quindi sensibili a tali appelli siamo in adorazione e contatto con il più prossimo di mons. Della Casa e del suo galateo, per bene imparare il bon ton anche quando ci dovesse capitare, per dire, tra Corigliano e Rossano di subire la soppressione di un Tribunale, quando sarebbe bastato, a certa dirigenza, di anticipare, per come richiedemmo invano, di qualche mese le due delibere di Fusione per fermare quell’onta … Oppure quando testé festeggiando gli 11 anni e passa di “carte” senza l’edificazione dell’Ospedale Nuovo della Sibaritide e mentre il resto della nostra sanità che vuol dire sopravvivenza, in parte sparisce del tutto, in parte viene mandata là dove è più facilmente raggiungibile solo da Cosenza (vicino a quel Tribunale …), per magnum gaudium non già degli utenti (chi se ne frega) ma di Dirigenti vari per il primo e di magistrati e funzionari per il secondo, ebbene, sempre per galateo, dovremmo retare impassibili.
E si potrebbe continuare oltre se non fosse che esiste l’autorevole Sindaco di Mandatoriccio.
Quindi, secondo qualcuno, il Comitato non si sarebbe dovuto difendere né esecrare chi ripetutamente e anche in sedi Istituzionali, lo ha accusato di millantato credito, facendosi forte del ruolo che non consente repliche dirette, nemmeno se si faccia strame di verità, al solo scopo di affossare la Fusione con ragioni definibili, scusate, pretestuose e peregrine.
Ma, mi chiedo e vi chiedo, in cambio di cosa le 100A dovrebbero, d’un tratto, abdicare al loro ruolo? Si è proposto ai tre (due+1) Sindaci di CO-RO di intestarsi questo grande processo di Fusione (la maggiore d’Italia) e non l’hanno mai preso in considerazione, nemmeno al solo fine di sensibilizzare i propri Cittadini in merito a quelle due Delibere da loro approvate ma che sono rimaste, in loco, lettera morta. Anzi, hanno voluto che fosse il Comitato a farsi carico di tutto e lo hanno lasciato solo ad operare in tal senso, privo di mezzi, salvo poi criticare e dire che non era abbastanza ciò che, finora è stato fatto. E tale comportamento come definirlo se non un dileggiare?
E ieri e ieri l’altro, dopo le gravi parole di delegittimazione pronunciate ufficialmente da qualcuno che, si badi bene, non è stato mai provocato da noi, anzi è stato omaggiato con più visite personali al domicilio, com’è giusto che sia … Ebbene, nessuno ha preso con forza le difese di chi ha agito insieme a centinaia, a migliaia di cittadini delle sue Città in favore del bene comune ed a proprie spese e che persino il 12 agosto scorso alle ore 10,30 ha fatto sì che centinaia di persone fossero in piazza spontaneamente, senza gettoni di presenza o indennità di sorta (diversamente da altri) e difronte a ciò non si è trovato di meglio che offendere invece di ringraziare. Tutto ciò impedire il voto, costi quel che costi, mentre noi, carta canta, si è offerto megafono al SI e al NO in quanto il nostro impegno è, e resta, il Feferendum, in favore della libertà di voto che altri non vuole.
E allora: BUONI E ZITTI, non esiste e se noi del Comitato, caro Giovanni Dima, anzi carissimo, ce ne fossimo stati zitti e buoni, Tu e dico Tu che ti dichiari a favore della Fusione e lo sei, senza le 100A, giammai avresti potuto, oggi, parlare di una Fusione alle porte e altresì chiedere di non disturbare il manovratore. Noi, invece, dobbiamo disturbarlo né più e né meno di come, insieme, l’abbiamo disturbato finora e con successo e se per tenere buono qualche pentito ci chiedessero di calare le brache, risponderemo come il Generale Pierre Jacques Étienne, visconte di Cambronn: “merde”.
E dunque, si dia a Cesare quel ch’è di Cesare anche se ciò spiace al mio già amico Geraci al quale tuttavia sono sempre disposto a porgere la mano come uomo e come Sindaco pur ripetendogli che sulla Fusione ha sbagliato profondamente linea politica e prospettive.
Amici, noi continueremo ad andare avanti con il nostro Progetto e chi vorrà capire e sostenere questo sforzo sovrumano lo farà e chi vorrà dell’altro, si accomodi, noi al contrario d’altri non usiamo colla sulla sedia.
LUNEDI’ 21 AGOSTO ORE 19,30
SEDE HOTEL SAN LUCA
INCONTRO CON L’AVV. PROF. SALVATORE DOTTORI ( comunicato 100 associazioni – Amerigo Minnicelli)

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