Fusione, lo scontro tra conservatori e progressisti



Fusione, il dibattito tiene banco. Un evento culturale innovativo che abbraccia molteplici sensazioni talvolta anche contrastanti. Soprattutto in tema di “si” e di “no” catalogati come visione progressista la prima, conservatrice la seconda. In tutto questo si annida il rischio di localismi mai sopiti. Nel mirino la città di Rossano e i suoi trascorsi visti da una certa coriglianesità con molto negatività per aver avuto una visione accentratrice degli uffici e dei servizi. Spontenamente le due città hanno avuto sempre una connotazione ben distinta: Corigliano ad indirizzo commerciale, Rossano più sul terziario. Quasi si compensassero. Ma non tutti la pensano così, ed ecco allora rielevarsi quella voce contro che semina dissidio e malcontento. Su questo vento soffia qualche potere ben identificato che tende a distruggere e non a costruire. Il 22 ottobre, qualora il referendum dovesse celebrarsi, i cittadini delle due città si recheranno alle urne al fine di pronunziarsi sull’idea di fusione. Che non nasce in contrapposizione né a Cosenza né ad altri centri, ma tende semplicemtente a rafforzare nel suo complesso il sistema Calabria. Bene ha fatto a tal rigurado Giacomo Mancini nelle ultime ore a incitare una accelerazione delle procedure da un lato del processo in atto Cosenza-Rende, dall’altro Corigliano-Rossano, in un’ottica più ampia di una Regione che ha bisogno di città forti e aggreganti, in linea con le riforme legislative che favoriscono tali processi. Intanto il movimento politico “Il Coraggio di Cambiare l’Italia” si dice pronto alla campagna referendaria in vista delle consultazioni di Domenica 22 Ottobre 2017 per contribuire a portare un valido e deciso contributo verso la realizzazione della terza città della Calabria. «Del neo costituito comitato per il Sì, che sarà presieduto dal Sindaco di Rossano Stefano Mascaro, nonché socio fondatore del movimento presieduto dall’On. Giuseppe Graziano, fanno parte Luigi Cloro (vice presidente), Angela Vitale (segretario), e i consiglieri Gianfranco Gallo, Domenico Chiarelli Forciniti, Giuseppe Rizzo, Giovanni Pisano, Gianfranco Russo, Nicola Pistoia e Domenico Pisano. Si tratta di un direttivo composto da donne e uomini, coriglianesi e rossanesi, che con entusiasmo hanno inteso partecipare a questa grande opportunità di sviluppo e riscatto per il territorio. Il Direttivo, costituitosi e già a lavoro, sarà aperto a quanti vorranno dare il proprio contributo alla causa referendaria partendo dai principi di partecipazione costruttiva e dal basso ai quali, da sempre, si ispira il movimento. Il Comitato per il SÌ de Il Coraggio di Cambiare l’Italia opererà in entrambe le Città, di Corigliano e Rossano, che saranno chiamate alla consultazione referendaria attraverso una serie di iniziative che saranno di volta in volta coordinate e partecipate con il Comitato centrale per il SÌ. È un momento epocale per questo territorio – fanno sapere dal Comitato ai margini del primo incontro operativo e istitutivo – nel quale serve il coraggio e la determinazione delle scelte. La nostra proposta e le nostro posizioni volgono verso la fusione delle due più importanti e grandi realtà municipali del territorio ed il nostro obiettivo sarà quello di far percepire ai cittadini i vantaggi, di gran lunga superiori agli svantaggi, che questo processo può produrre nel prossimo futuro alle nuove generazioni e all’intero apparato dei servizi. Ma la cosa più importante, che ci ha indotto ad intraprendere la strada per il Sì alla fusione è sicuramente il sogno di vedere quest’area, tra le più ricche e belle della Calabria, finalmente sovrana del proprio destino. E questo, grazie innanzitutto al beneficio di poter cambiare lo stato delle cose».

 

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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