Fusione Corigliano Rossano. C100A: analisi e prospettive

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Amerigo Minnicelli

Il coordinatore del comitato delle 100 associazioni Amerigo Minnicelli, in una nota di fine anno, si rivolge ai componenti facenti parte l’intero organismo ricordando il percorso intrapreso sin dal  “quel  2014, anno in cui, il combinato disposto di corruzione politica e ministeriale ai danni di questo Territorio, portò la soppressione del Tribunale che aveva servito la Giustizia italiana, ben prima dell’Unità d’Italia, nella sua sede di Rossano e Corigliano ovvero delle due Città più  importanti della Provincia di Cosenza, disegnando una “nuova geografia giudiziaria” tutta tirrenica, con Cosenza al centro tra la minuscola Paola sul mare e Castrovillari, ridente cittadina pollinare, priva di ferrovia e di qualsiasi altro pubblico trasporto, divenuta, “per dogma giuridico”, sede accorpante del gigante Jonico Corigliano-Rossano”.  Toccati anche altri aspetti: “OSPEDALE. In questo stesso Territorio, già sede di Azienda autonoma soppressa, è in esecuzione dal 2008 il progetto del Nuovo Ospedale della Sibaritide, per il quale furono stanziati più di 100 milioni di Euro, tratti da fondi di Protezione Civile vista la drammatica situazione sanitaria del luogo. Ebbene sono trascorsi ben 10 anni ed oggi, di quell’opera, è visibile, si e no, il perimetro murario di cinta. SS 106. In pochi anni, dovrà essere realizzata a quattro corsie da Roseto a Sibari, ma ne sono trascorsi buoni 30, da quando avrebbe dovuto congiungere l’Autostrada Bologna-Taranto alla Salerno-Reggio per diversificare il traffico pesante e quello turistico su gomma, con grandi vantaggi di rete e risparmio di tante vite umane.

AEROPORTO SIBARI. In Spagna, costa mediterranea vocata per il Turismo e l’Agricoltura specializzata come la nostra, ci sono Aeroporti ogni 50 km  per voli charter che tanto servirebbero anche al nostro sviluppo costiero ed interno. Non sono aeroporti come i tre calabresi dotati di mega-stazioni aeroportuali, quindi bisognose di tanti operatori assunti (come sappiamo …) per 24 ore su 24, ma sono dotati, più semplicemente, di una pista adeguata; dell’essenziale per assicurare, specie d’estate, operazioni di volo in tutta sicurezza e poco più di un capannone per i passeggeri che devono sostare pochi minuti per gli arrivi e le partenze già programmate. Tali scali che movimentano enormi quantità di passeggeri e di merci, sono gestiti da unico operatore che li utilizza a turno per le rispettive necessità con il medesimo personale. Idea geniale ispanica d’una ventina d’anni fa, la e sciocca bizzarria italiana quella di non dotarsi di simili strumenti. Noi, con i più accorti Operatori turistici e agricoli locali e non, lo diciamo e lo scriviamo da anni … ma nessuno recepisce.

Finalmente RFI ha portato la Freccia Rossa alla stazione di Metaponto, collegandola con Salerno distante circa 200 km, non potendo, l’alta velocità, permettere  Matera, Capitale Mondiale della Cultura. Quindi sarebbe logico approfittarne anche noi a sud, ottenendo collegamenti adeguati tra quella stazione e quella di Sibari che distano, tra loro, solo 70 km, con il semplice adeguamento degli orari ferroviari, oggi, non compatibili per gli oltre 150 mila utenti della Piana e dell’Alto Jonio. Invece, taluno, quell’utenza la vorrebbe “indirizzare” o per sempre sui pullman o su quelle due o tre Frecce Argento in partenza dalla stazione di Paola che però dista da Salerno 230 km e da Sibari altri 90″.

 (comunicato)

 

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