Fusione, Cassano delibera a favore 

Cassano

Cassano- Si è riunito, nell’aula consigliare di Cassano All’Ionio, il civico consesso. Si è discusso, tra l’altro, dell’atto d’impulso inerente la costituzione dell’area Vasta della Sibaritide. L’atto è stato approvato accogliendo un largo consenso dei presenti che hanno dato atto al Sindaco della validità delle tesi e motivazioni che stanno alla base della proposta di voler partecipare alla fusione con Rossano e Corigliano. Il Sindaco della città di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso, nell’argomentare le motivazioni che lo hanno portato, da sempre, a voler parlare di città di Sibari come motore propulsore dello sviluppo sono state molteplici. Innanzitutto, il Primo cittadino, ha specificato che la volontà di intraprendere relazioni con quella che è la volontà di Rossano e Corigliano di fondersi, atto approvato dal consiglio regionale e per cui si può provvedere all’istituzione di un referendum, non vuole rallentare la scelta dei due comuni, ma bensì vuole essere per Cassano la possibilità di offrire la volontà di guardare oltre la fusione delle due realtà, e pensare tutti insieme a costruire la città di Sibari. Bisogna favorire la fusione di comuni di dimensioni ragguardevoli, che sappiano rendersi protagonisti anche sul piano della programmazione comunitaria al fine del reperimento delle risorse e delle opportunità. Sono sempre più convinto ha ribadito ancora il primo cittadino che lo sviluppo passa da Sibari e questa deve essere il baricentro dell’agire amministrativo. Non più operazioni di campanilismo, ma pensare a Sibari come parte del territorio. Sibari è Cassano, Cassano è Sibari. Quando agli inizi degli anni 90 si propose il referendum per cambiare il nome alla nostra città, ancora i tempi forse non erano maturi, e i cittadini bocciarono la proposta di cambiare il nome di Cassano in Sibari. Sono sicuro che oggi, in primis molti giovani, voterebbero favorevolmente a questa proposta, proprio perché in loro non ci sono incrostazioni mentali. Per gettare le basi di uno sviluppo e di una crescita a trecentosessanta gradi bisogna intraprendere una collaborazione che interessi tutti i Comuni della fascia Jonica Sibarita, tra quelli che sono stati accomunati tra loro da una serie di peculiarità e interessi comuni. Cassano guarda alla fusione di Rossano e Corigliano. E lo ribadisco, la mia richiesta di prendervi parte non vuole, assolutamente, rallentare il corso delle cose, ma anzi, vuole contribuire alla creazione dell’Area Vasta da attore partecipante al fine di fare tutti insieme squadra. Il Sindaco Papasso ha citato la legge 56/2014, a sostegno della sua tesi, che incoraggia l’aggregazione territoriale. Con questo atto d’impulso, che questa sera il nostro Consiglio Comunale, organo di democrazia per eccellenza, ha voluto approvare, chiediamo alle due macro aree di Corigliano – Rossano di fermarsi un attimo e valutare la possibilità di tendere la mano ad una collaborazione univoca e fattiva, non solo con Cassano ma con tutta la realtà Sibarita dimostrando di avere a cuore le sorti ed il futuro della nostra collettività. Notevoli sarebbero le i vantaggi e le aspettative che ne deriverebbero. Ciò permetterebbe di legare i territori su progetti fattivi, attraverso una forte concertazione per uno sviluppo unitario e per fare un salto di qualità, collaborando proficuamente. Allo base di tutto, come sempre, ci deve essere lo spirito di collaborazione, ed essere tutti attori con la medesima importanza.L’unità, ha ripetuto ancora Papasso, come dico sempre, sta alla base della crescita dei territori e se facessimo, ognuno di noi, proprio questo modo di agire collaborativo sicuramente si potranno ottenere molti più risultati. La Città di Sibari sarebbe, a tutti gli effetti, una città metropolitana con tutte le conseguenze positive che ne deriverebbero.(comunicato stampa)

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