Fondi fusioni. Madeo: Sapevamo già che non avremmo avuto grandi finanziamenti



Corigliano Rossano – Francesco Madeo: Volendo entrare nel merito del taglio dei finanziamenti dedicati alla Fusione Corigliano-Rossano invito tutti noi a non portare avanti polemiche sterili e a non cercare di addossare le colpe di quel che già conoscevamo a nessun parlamentare, partito, associazione. Si SAPEVA che difficilmente avremo ottenuto RISORSE importanti DALLA FUSIONE! Il 28 Giugno 2017, nel pieno della campagna referendaria per la Fusione, uscì un articolo a firma del gruppo ARIA NUOVA. Riferimento Popolare, dal quale si evinceva con dovizia di particolari e riferimenti di legge che non sarebbero arrivati grandi finanziamenti per la nuova Città! La normativa era ed è molto chiara: alla Città nata dalla fusione va calcolato sulla base totale delle due ex Città il 50% in più dei finanziamenti statali, fino ad un massimo di 2.000.000 €, SE LE CASSE DELLO STATO LO PERMETTONO. Proprio l’ultimo periodo del comma 1-bis, dell’articolo 20, della legge n. 135 del 7 agosto 2012, ci toglie ogni dubbio al riguardo e ovviamente ci preclude i finanziamenti previsti! Purtroppo lo stato contingente non è dei migliori e il Governo si ritrova ad affrontare una forte crisi dovuta ad una serie di responsabilità pregresse. Pur non seguendo una politica di austerità a livello nazionale si considera una spending review, per evitate un eventuale aumento dell’Iva. Ne consegue che lo Stato in forte difficoltà non ha floride finanze per le Fusioni tra cui quella delle due ex Città di Corigliano Calabro e Rossano. Scelte così importanti necessitavano di una maggiore prudenza, di una attenta programmazione, di certo non si improvvisano! La gestione politica deve essere attenta soprattutto quando vi sono di mezzo il futuro, i nostri giovani, i figli di questa terra. PER QUESTO VI è necessità di una profonda riflessione al riguardo lasciando da parte le emozioni elettorali del momento. La Città necessita di un momento di raziocinio e soprattutto d’impegno intellettuale prima ancora che politico! (Comunicato stampa).

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