Finti corsi operatore socio-sanitario, sequestri e arresti



I Carabinieri del Gruppo Tutela della Salute di Napoli stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura delle Repubblica, nei confronti di 6 soggetti appartenenti ad un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa e falso. Stando alle indagini svolte dal NAS Carabinieri di Cosenza, sotto il costante coordinamento del Procuratore Capo della Repubblica di Castrovillari, dott. Eugenio Facciolla, e del Sostituto Procuratore dott. Antonino Iannotta, gli odierni arrestati hanno organizzato numerosi finti corsi di OSS e OSSS (Operatore Socio Sanitario ed Operatore Socio Sanitario con formazione complementare). È in corso anche il sequestro di centinaia di titoli di studio ottenuti illegalmente e il sequestro di un’ingente somma di denaro.

Ulteriori particolari verranno forniti nel corso di una conferenza stampa indetta per le ore 10.00 odierne presso la Procura della Repubblica di Castrovillari.

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2 risposte

  1. Meri Cairo ha detto:

    Molte strutture x anziani cercanoOss ma quando sei li ti offrono contratto di ASA…che a conti fatti sarebbero 300euro in meno,il guadagno e’ solo loro.

  2. Daniela ha detto:

    Era ora! Ci vorrebbero controlli serrati in tutte le strutture d’Italia perché ci sono molti oss e osss irregolari che frequentando un corso una volta al mese presso alcune regioni lavorano al pari di chi con serietà e sacrificio ha fatto un corso regolare. Sarebbe dovere obbligatorio di chi assume a scartare certe persone così si porrebbe fine a questo scempio. Basterebbe inserire automaticamente chi frequenta un corso regionale approvato in un albo al superamento dell’esame con tanto di numero di riconoscimento, così il datore al momento della lettura del cv può verificare la veridicità dell’attestato e prendersi la responsabilità dell’assunzione, pagando in caso contrario una multa salatissima

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