Filosofia per i bambini della scuola dell’infanzia all’IC Don Bosco

In concomitanza con la giornata mondiale della filosofia è partito all’Istituto Comprensivo Don G. Bosco di Corigliano Rossano (CS) un innovativo percorso progettuale dal titolo “Favole e Filosofia”, che si svolgerà nel corso dell’intero anno scolastico 2022/2023, coniugando narrativa e attività in linea con l’apprendimento ludico. Un progetto ambizioso, voluto e sostenuto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Laura Sisca, che coinvolge tutte le insegnanti dell’infanzia Don Bosco che si sono dimostrate aperte all’innovazione e che con passione e dedizione hanno saputo creare “quell’atmosfera” di lavoro collaborativo, costruttivo, stimolante e divertente tra di loro e con i bambini.

L’obiettivo è di contribuire, sin dall’infanzia, alla formazione di persone consapevoli, autonome e responsabili, di sviluppare le abilità di ragionamento, di incrementare le capacità cognitive, le abilità linguistico – espressive e sociali. “La filosofia è una pratica quotidiana che può trasformare la società … essa può contribuire a costruire una società più tollerante e rispettosa”(UNESCO).

I bambini sono “filosofia” allo stato puro, essi si pongono e ci pongono sempre tanti perché … Tante domande, chiedono, hanno sete di scoprire … Sono curiosi! Allora perché non proporre “l’amore per la sapienza” sin dai primi anni di scuola?

Il progetto si ispira al P4C – Philosophy for children – un programma educativo diffuso in tutto il mondo che propone la pratica filosofica in differenti contesti educativi ed estesa a vari cicli scolastici.

Racconto e animazione, conversazione e condivisione della morale, rappresentazione grafica, attività di elaborazione, attività laboratoriali e condivisione degli insegnamenti sono state le sequenze di lavoro che hanno tanto incuriosito, divertito e animato i bambini in questi due giornate dedicate al primo incontro con il progetto “Favole e Filosofia”.

La prima favola proposta ai bambini è stata la favola “Al lupo! Al lupo!” di Esopo che ha come morale “il potere della parola”, quanto la parola può influenzare la vita di ognuno di noi, quanto essa può essere costruttiva o distruttiva. Nella rielaborazione della favola i bambini sono stati invitati a ragionare sul peso della parola e a riflettere sulle parole gentili, sul loro valore e sulla loro efficacia (Comunicato stampa).

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