Ferrovia, dubbi sui lavori della tratta jonica

Dubbi sugli interventi di messa in sicurezza della rete ferroviaria lungo la dorsale jonica. Il partito dei comunisti italiani si pone il seguente interrogativo:«Ma questi, che si stanno facendo, servono concretamente a risolvere gli annosi problemi per lo sviluppo delle aree attraversate dalla ferrovia, soprattutto quelle del Basso Ionio Cosentino? Il PCI di Rossano è per un NO secco e convinto: sono soldi, che bisogna spendere, altrimenti, se non si spendono, vanno a finire nel calderone dei residui di bilancio. Una cosa, però, è certa: i soldi saranno spesi per l’ammodernamento dell’armamento della linea ferroviaria TA-RC, per come era stato programmato: sostituzione dei binari e delle traversine, rinnovo della massicciata e qualche altra diavoleria ad uso e consumo di pochi intimi.
Ma questo programma di lavori serve per dare l’idea che si stanno realizzando le opere, di cui abbisognano le aree della fascia ionica da Sibari a Catanzaro? E cioè: l’elettrificazione immediata della rete ferroviaria Sibari-Crotone-Catanzaro con stazione di transito nell’aeroporto di Crotone; la trasformazione della ferrovia TA-RC nel tratto Sibari-Cariati in metropolitana leggera di superficie con priorità attuativa per i tratti Corigliano-Rossano e Rossano-Mirto Crosia; nel medio termine raddoppio del binario con funzione prevalente nel trasporto merci e la possibilità di favorire le future prospettive di sviluppo nella Piana e l’importante servizio di navetta ferroviaria Sibari-Aeroporto di Crotone. I lavori appaltati non lasciano dubbi. Non si tratta della realizzazione di categorie di opere, che possano far presagire la preparazione del terreno per opere infrastrutturali della valenza di quelle di sopra elencate. Non si vedono l’installazione di tralicci metallici portanti la stesa della rete elettrica di alimentazione delle motrici da utilizzare sulla linea ferrata. Quante altre decine d’anni dobbiamo ancora attendere per avere l’elettrificazione della rete ferroviaria Sibari-Crotone-Catanzaro? La volontà politica è chiara: per ora accontentatevi che si spendano questi soldi per dare una boccata di ossigeno all’economia locale annaspante bisognosa di questo tipo di provvedimenti e tirare a campare ancora per chissà quanti anni con questo assetto infrastrutturale anacronistico, perché ancora per chissà quanti latri ancora devono essere le imprese private su gomma a gestire il trasporto passeggeri sui lunghi percorsi».

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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