Estorsione ai pachistani, misura annullata per 4 indagati



ROSSANO – Estorsione, il Riesame accoglie nella totalità le richieste del difensore avv. Ettore Zagarese e annulla la misura cautelare per difetto di gravità indiziaria. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro (presidente Valea) ha annullato per quattro indagati la misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Castrovillari nell’ambito dell’operazione condotta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Rossano nei confronti di soggetti accusati a vario titolo di estorsione. La vicenda nasceva da un episodio verificatosi lo scorso mese di novembre, quando una delle vittime richiedeva l’intervento degli uomini della Squadra volante del commissariato di Rossano per un’aggressione, in atto nella propria attività commerciale, nei suoi confronti e ai danni di un connazionale al momento presente nel locale. Da qui le indagini degli inquirenti, sfociate poi nella misura cautelare in carcere emessa dal Gip.

L’OPERAZIONE La misura aveva raggiunto il 23enne G.A.; il 23 enne G.B.; il 27enne M. B. e il 34enne M. M., destinatari, unitamente ad un altro soggetto, dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, poiché ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata continuata in concorso e rapina.

LA DECISIONE DEL RIESAME In accoglimento delle tesi propugnate dall’avv. Ettore Zagarese, che ha sostenuto la insussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dei propri assistiti, il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato la misura per i 4 indagati disponendone la scarcerazione senza alcun obbligo.

(comunicato stampa)

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