Emergenza sanitaria. Smurra (Fna): Politica faccia mea culpa. Meglio astenersi dal candidarsi



Corigliano-Rossano – Invece di rincorrersi in riunioni e preoccuparsi solo della propria nuova collocazione o eventualmente della propria auto-conservazione in vista delle elezioni regionali del 14 febbraio 2021, tutta la classe politica di questo territorio, così come quella dell’intera regione dovrebbe fermarsi ed interrogarsi sull’ennesimo grave fatto accaduto nei giorni scorsi in uno ed a causa dei tanti ospedali disastrati di questa terra senza diritto alla salute. La morte della persona anziana all’Ospedale Annunziata di Cosenza, dopo aver atteso invano ore per una tac all’interno di un’ambulanza davanti al Giannettasio dello Spoke di Corigliano-Rossano è stata e resta una sconfitta per tutti. Per le istituzioni e per la società. Ma, sia chiaro, soprattutto per la classe politica degli ultimi decenni.

È quanto dichiara Mario Smurra, vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltori (FNA) definendo intollerabile l’indifferenza che di fatto si sta dimostrando rispetto ad un fatto di gravità inaudita, che non è il primo e non sarà l’ultimo vista la fotografia quotidiana dei nostri ospedali; un’indifferenza che lascia attoniti – va avanti – dimostrata da un ceto politico che, ancora una volta, come se nulla fosse accaduto e come se tutto fosse causa del destino, tra giri di promesse ripetute identiche da decenni, prevedibili cambi di casacca e totale lontananza dai reali problemi della gente, celebra liturgie pre-elettorali che rappresentano una beffa ed una vergogna per tutti. Come quella dal disagio che i malati oncologici sono costretti a subire dovendosi portare fuori regione, per effettuare una PET, oltretutto a pagamento.

Rispetto ad un’emergenza sanitaria che – continua – non ha eguali nel resto del Paese, che non è stata certo causata ma solo aggravata dalla Pandemia, che viene da lontano, da troppo lontano e sulla quale tutta la classe politica regionale ha responsabilità evidenti ed innegabili, da parte della politica ci si dovrebbe solo astenere da ogni ulteriore spettacolo di indecenza pubblica, fare un vero mea culpa in occasione del Santo Natale e rinunciare in massa a candidarsi per quello che – conclude Smurra – si appresta ad essere soltanto un ulteriore, inutile e scandaloso giro di giostra che non servirà purtroppo a restituire diritti, dignità e futuro ai calabresi ed al nostro territorio (Comunicato stampa).

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