Emergenza covid. Lettera aperta Pneumologi calabresi al Commissario alla Sanità Guido Longo

L’ AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) esprime viva soddisfazione per la nomina del Commissario per il “Piano di rientro” e porge il saluto a Sua Eccellenza Guido Longo.

Il notevole aumento dei contagi e dei ricoveri per Covid19 sta mettendo in crisi ancora una volta il sistema sanitario in tutta la Nazione, e questa volta anche nella nostra Regione le strutture sanitarie sono in forte pressione.

Il COVID 19 ha frequentemente tra le sue manifestazioni gravissime polmoniti con insufficienza respiratoria che può evolvere molto rapidamente verso la sindrome da distress respiratorio, che nei quadri di maggiore gravità richiede l’intervento del rianimatore e l’intubazione del paziente.

Le Pneumologie e le Terapie semi intensive respiratorie rappresentano il primo luogo di cura per il trattamento delle gravi polmoniti causate dal SARS-CoV-2.

Per dare le adeguate risposte terapeutiche, ci vogliono persone capaci di gestire pazienti con grave insufficienza respiratoria in ossigenoterapia e ventilazione non invasiva e questa competenza è presente da sempre presso gli specialisti Pneumologi.

Nella nostra Regione, con enormi sacrifici e riconversioni in Reparti Covid, le U.O. di Pneumologia e gli pneumologi hanno assicurato le cure ai pazienti degenti affetti da Covid, ed ai pazienti non covid affetti da altre patologie respiratorie.

La Circolare del Ministero della Salute prot. Gab 2627 dell’01 marzo 2020 recante oggetto: Incremento di disponibilità di posti letto del SSN e ulteriori indicazioni relative alla gestione dell’emergenza COVID-19, stabiliva che fosse “necessario, nel minor tempo possibile, attivare a livello regionale un incremento delle disponibilità del 50 % del numero dei posti letto in terapia intensiva e del 100 % del numero dei posti letto in unità operative di pneumologia e in unità operative di malattie infettive, isolati e allestiti con la dotazione necessaria per il supporto ventilatorio (inclusa la respirazione assistita)”.

Il cosiddetto decreto “rilancio” (art 2 Decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito in legge – Linee di indirizzo organizzative per il potenziamento della rete ospedaliera per emergenza COVID19), recepito dalla struttura commissariale calabrese con DCA 91 del 18 giugno e 104 del 29 luglio 2020 disponeva che le Aziende Sanitarie della Regione Calabria incrementassero i posti letto delle Terapie Semintensive di ulteriori 136.

Senza alimentare polemiche riguardo i ritardi accumulati, è il momento per tutti noi di rimboccarsi una volta per tutte le maniche e di mettere in atto una vera e propria riorganizzazione dei reparti e ad un incremento delle risorse umane, tecnologiche e dei posti letto che consentano, qualora ve ne sia necessità, di accogliere pazienti Covid.

Tutte le U.O di Pneumologia sono attualmente in grave carenza perché ridotte al minimo in decenni da politiche che le hanno decimate nei posti-letto e negli organici.
Ora è il momento di rimediare a quello che non si è fatto per decenni, invertendo decisamente nei fatti la rotta sbagliata ed attuando il più rapidamente possibile quanto stabilito con i suddetti provvedimenti.

AugurandoLe un buon lavoro, rivolgo un accorato appello affinchè siano potenziate le Unità Operative di Pneumologia, con la realizzazione dei posti letto di Terapia Subintensiva Respiratoria gestiti da pneumologi.

La Sezione Calabria dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri Le chiede di programmare un incontro con il Direttivo AIPO regionale, e si rende pienamente disponibile per qualsiasi forma di collaborazione, mettendo a disposizione tutte le competenze scientifiche necessarie (Comunicato stampa).

Il Presidente AIPO Regione Calabria
Dr. Paolo Gambardella

 

 

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