Emergenza caro gasolio, la Lega al Porto di Corigliano:«Il credito d’imposta non basta»

L’emergenza è quella del caro gasolio, il credito d’imposta non basta, occorre fare molto di più».  È quanto ha affermato nel pomeriggio di oggi il Responsabile del Dipartimento Pesca della Lega On. Roberto Viviani a margine di un incontro che si è tenuto al mercato ittico di Schiavonea alla presenza dei candidati Domenico Furgiuele, Simona Loizzo, e Maria Carmela Iannini, e di Franco Abossida segretario cittadino della Lega Salvini premier. Una battuta sul futuro del porto di Corigliano-Rossano: «Occorre intervenire sulla cantieristica, riferisce l’On.Viviani, si ha bisogno del servizio di alaggio e varo, e puntare alla vendita diretta del pescato». Indice puntato contro la comunità europea, da sempre contraria alla «pesca a strascico e a tutte le agevolazioni per il gasolio. È importante studiare, fare strategia e presentare noi un modello di pesca sostenibile».

Il candidato Furgliuele si è fatto carico di interloquire con l’Autorità portuale di Gioia Tauro sugli impedimenti delle attività dei servizi di alaggio e varo in merito all’accatastamento: «Ho avuto rassicurazioni su alcuni passaggi che sono in evoluzione costante», chiosa Furgiuele. La candidata Loizzo si è soffermata sugli aiuti della Regione e del Governo circa la questione emergenziale del caro carburante e si adopererà presso  l’assessorato all’agricoltura della Regione Calabria affinché vengano «stornati una prima parte dei fondi destinati all’emergenza per consentire la ripartenza delle attività, e poi intervenire sul ministero per un contributo sostanziale». Per la candidata al proporzionale Iannini il porto deve avere anche una destinazione di tipo turistico». L’associazione dei pescatori “Aprimar” ha consegnato ai presenti una mozione già trasmessa all’assessorato all’agricoltura della Regione Calabria circa il «riconoscimento di contributi sul caro gasolio già nel marzo del 2022 e aiuti sul programma Feap». Si parla di un contributo complessivo di circa 500mila euro. E poi ci sono ancora per la Calabria altri 20milioni di euro (fondi Po Feamp) da ripartire.

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