Carmela Cirullo

Nel pieno di una agguerrita campagna elettorale disputata a colpi di slogan, promesse, autoproclamazioni, scoperte del territorio ed opportunità di rinascita, tutti adesso diventano esperti conoscitori dei problemi della Calabria ; dialettica retorica sulla sanità, trasporti ,ambiente ,welfare, aziende, investimenti ,migrazione dei cervelli ,turismo, ecc….fa quasi scalpore anche l’arresto di consiglieri regionali nella regione più povera d’Europa “dominata dalla mafia più ricca del mondo”( N.Gratteri) e governata per anni da inquisiti e condannati. Ma questa è la Calabria di sempre :questa è la Calabria che viviamo da anni ;questa è la Calabria che si sgretola dinanzi ai suoi cittadini ;questa è la Calabria che tutti quei politici di mestiere ora si propongono di sanare, dopo aver essi stessi contribuito a ridurla in questo stato.

Dalla clientela politica alla sfiducia sistemica, dal voto di scambio all’astensionismo come voto di opinione , da riciclati di partito a cordate elettorali…tutto questo ha portato nella precedente tornata elettorale un boicottaggio popolare ai seggi di quasi il 60%…e fa paura una tale sconfitta popolare.Fa paura percepire la resa dei Calabresi ,la rinuncia a credere nelle istituzioni ,la perdita di quella “Calabresita'” che inorgogliva i cuori .È disarmante. La propaganda elettorale , le promesse urlate non attecchiscono più…bisognerebbe avere l’umiltà di chiedere scusa .Occorre un mea culpa di tutta la classe politica che in questi anni ha fatto scempio di questo territorio , e rinculcare quella speranza nel cittadino di poter risalire dal baratro…occorre ridare dignità ad un popolo sconfitto ,umiliato e privato di qualsiasi diritto. Se ogni “ VIP” della politica spendesse sui propri territori il budget investito in sfarzosissime campagne elettorali, sicuramente avrebbero recuperato più consensi, fiducia, RISPETTO. L’art.48 della Costituzione sancisce che “l’esercizio del voto è dovere civico “ , ma nessuno lo avverte più come tale ; nessuno vede nell’espletamento del suo esercizio la possibilità di cambiamento, la concretizzazione di un diritto.

La gente rinuncia … ammettendo la resa dinanzi ad un sistema incancrenito, corrotto, individualista. La vera CIVILTÀ è quando ciascun uomo da a ciascun altro ogni diritto che pretende per se stesso (R.G. Ingersoll). Ma vi è un abisso tra detentori del potere e cittadini. Non possiamo permettere che tutto ciò scorra dinanzi ai nostri occhi senza nemmeno provare a cambiare il sistema. Bisogna ritrovare quello spirito di appartenenza ,l’amore per la nostra splendida terra ,l’orgoglio delle nostre origini.Noi siamo sole, mare, monti, borghi antichi, storia, bellezze naturali imparagonabili…Noi siamo Calabresi…siamo portatori sani di Calabresita’…siamo coloro che possono lottare per il cambiamento.

Carmela Cirullo
Candidata consigliere regionale circoscrizione nord Movimento 5 stelle (Aiello Presidente)