Editoriale. Toninelli vuole le infrastrutture. Ci diamo una mossa?

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La recente , anzi le recenti visite del ministro delle infrastrutture  nei comuni dello Jonio, purtroppo senza venire nella 3 città della Calabria ci ha fatto capire che:

  • Il ministro conferma l’interesse per completare la SS. 106 in forma di moderna superstrada( 3 megalotto Roseto-Sibari confermato e disponibilità ad avviare nuove procedure per il tratto Crotone- Catanzaro).
  • Sulla ferrovia ha confermato l’istituzione di un nuovo treno da Sibari a Roma, più veloce, e comunque ha fatto capire ha disponibilità, ma ha anche fatto capire che Trenitalia non si capisce ancora bene quale politica voglia fare( se pensa solo agli utili o anche a potenziare il servizio).

 LO STATO DELL’ARTE .Lasciando perdere polemiche  estive  che evidentemente non hanno giovato, vogliamo far presente al ministro che siamo la terza città della Calabria e che  il tratto Sibari Cariati fino a Crotone è il tratto dove ci sono più morti e più traffico?  Mi dicono amici dell’associazione basta vittime della SS. !06, finora quelli che hanno le idee più chiare in materia, e il ministro se n’è pure accorto, mi dicono che l’Anas avrebbe dei preliminari di studio sul tratto che passa da noi.  Voglio aggiungere che questo è uno dei tratti più difficili da completare per queste ragioni:

  1. Molto urbanizzato( case, strade, capannoni etc)
  2. Molto coltivato, a differenza dell’alto jonio che è pure coltivato ma meno intensamente
  3. molto frequentato anche da mezzi pesanti perché c’è un bacino di di circa 200 mila persone sulla costa e di almeno un quarto sui paesi dell’interno, diciamo un bacino che  serve metà della Calabria Silana che fa 700.000 abitanti, quindi 350 000 ab. circa serviti da una strada dove  due camion passano a malapena e i morti fioccano ,

come avere una nuova ss. 106. Dobbiamo unire le forze, pretendere che se si mette mano alla nuova SS. 106 bisogna avviare anche la nostra area e comunque ci vuole un progetto che nelle sue premesse  sia da soluzione per tutta la fascia costiera. Chi si occupa di politica c’è, speriamo che condividano questo impegno di ammodernamento senza mettersi a fare polemiche localistiche che il ministro non ascolterebbe, la società civile ha un’associazione seria. I sindaci , come giustamente sostiene l’associazione basta vittime sulla 106 debbono essere messi intorno a un tavolo istituzionale con tutti i rappresentanti del territorio e insieme politica e società civile cercare di ottenere qualcosa, facendo presente che il motore economico e sociale della Calabria Nord-Est è qui. Un altro punto da ricordare: il presidente dell’associazione Fabio Pugliese, mi ricorda che quando sarà avviato  e finito il tratto Sibari-Roseto, il traffico sulla nostra 106 fino a Crotone aumenterà almeno del 25%, con anche i morti che certamente aumenteranno. Quindi dobbiamo darci  da fare subito, mettendo da parte le polemiche , e pensare al futuro del nostro territorio.

Sfruttiamo la presenza di un ministro che per conto di un governo  che vuole dare una mano alla Calabria Jonica, invito anche gli imprenditori di Corigliano, di Rossano, e di tutta la zona a dare una mano a questa idea . Se la smettiamo di perderci nelle polemiche  e cerchiamo tutti di modernizzare le nostre vie di comunicazione su una cosa su cui tutti siamo d’accordo, la ss. 106. Che va rimodernata e resa funzionale.  Persino io che sono ambientalista e   anche quelli che lo sono  più di me in Calabria, riconosciamo che  lo Jonio deve uscire dall’isolamento. Non importa chi avrà il merito se casomai l’impresa dovesse tra qualche anno vedere una possibile luce. Non ce ne preoccupiamo adesso. Adesso, specie che si avvicinano le elezioni comunali, regionali ed europee,  su questo cerchiamo di lavorare insieme, per una volta.

Personalmente non esiterò a denunciare sulla stampa  chiunque o dalla politica, o dalla società cercherà di mettere i bastoni fra le ruote e farò le lodi di tutti quelli che dimostreranno di credere nel futuro del nostro territorio.

Prof. FABIO MENIN .

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