Editoriale. Polo Covid, opposizione impoltronata esce dal letargo

CORIGLIANO ROSSANO – I limiti delle forze di opposizione presenti in Consiglio comunale si toccano con mano. D’un tratto, le stesse,  si sono risvegliate dopo una lunga, grave e ingiustificata latitanza sulla vicenda del Polo Covid.  Gli unici loro interventi erano riscontrabili sulla vicenda dei bonus, di altro non vi era traccia. Da qualche giorno, dopo che il processo Covid è oltremodo avanzato, è stata persino affissa la cartellonistica al “Nicola Giannettasio”, e dopo aver lasciato il movimentismo civico in azioni solitarie sul punto, le stesse hanno ripreso fiato, mettendo di fatto in seria discussione la loro credibilità. Personalmente ebbi modo di attenzionare tale condotta in un apposito editoriale ( il 3 aprile scorso – https://www.informazionecomunicazione.it/editoriale-corigliano-rossano-covid-i-silenzi-della-politica-e-della-minoranza/) in cui sottolineavo le differenze necessarie tra i rapporti di collaborazione istituzionali da un lato e le relazioni tra la maggioranza e la minoranza dall’altro, che non possono essere di appiattimento poiché ne va di mezzo la tenuta democratica. Da qualche ora dunque, dopo le varie sollecitazioni non solo dei giornalisti, ma anche del movimentismo civico, e tra questi l’Osservatorio permanente sulla gestione e gli effetti della fusione e del comitato per la provincia della Magna Graecia, entrambi decisamente contrari alla realizzazione di Poli Covid negli spoke sulla base delle indicazioni ministeriali, il gruppetto della minoranza si è accorto finalmente dell’esistenza di ciò che sta accadendo all’interno del “Nicola Giannettasio”-    Sono quei consiglieri comunali che dovrebbero essere sul campo ad indagare, acquisire documentazione, leggere tra le carte e assumere posizioni politiche. E, invece, si limita a mutuare idee altrui o ad assumere notizie dagli organi di informazione, come è accaduto nel primo pomeriggio di oggi quando I&C lancia la notizia degli ordini di servizio rivolti ai medici dell’emergenza e della cardiologia reclutati e da destinare al polo covid oppure quella relativa  ai referti calati da una finestra.

Penso che l’opposizione non si possa fare rimanendo inchiodati alla poltrona, se la si vuole esercitare la si deve fare con senso di responsabilità e rispetto del mandato elettorale. In mancanza o non ci si candida o ci si dimette se sussistono ostacoli all’espletamento delle attività.    

 Appare paradossale che sia stato l’Osservatorio a fare aprire gli occhi alla minoranza circa la necessità di richiedere la convocazione del Consiglio comunale sul tema del Polo Covid, considerata la tematica di straordinaria rilevanza. Personalmente sono contrario al polo Covid a Rossano per ragioni notoriamente espresse, ma anche sulle strategie la minoranza non ne azzecca una. Si punta l’indice contro l’amministrazione comunale in carica (che, seppure, condivida l’idea Covid, non ha poteri decisori se non quelli di impedire fisicamente la realizzazione del Covid ) e si tace sul commissario dell’ASP di Cosenza  che, come un carro armato, non tiene conto delle indicazioni ministeriali del commissario ad acta né di quanto afferma il presidente della giunta regionale Jole Santelli secondo cui i poli covid debbano essere istituiti negli ospedali HUB, ma trovano il tempo di accanirsi niente poco di meno che con il direttore sanitario dello spoke di Corigliano Rossano, funzionalmente sottoposto  alla volontà del commissario dell’ASP. E’  un accanimento contro la parte più debole dell’anello. Mi auguro che taluni componenti della minoranza, non tutti fortunatamente, imparino a comportarsi e ad essere rispettosi non solo del mandato ma anche di come ci deve relazionare nella vita.    

Matteo Lauria. – Direttore I&C

      

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