Editoriale. Pediatria, sempre col cappello in mano a mendicare…

Corigliano Rossano – Si canta vittoria per aver chiesto e ottenuto due medici pediatri al fine di scongiurare la sospensione della Pediatria del “Guido Compagna” di Corigliano. Si continua a guardare il dito e non la luna. Ci accontentiamo dell’uovo quando potremmo avere la gallina. La storia non muta. Sempre a mendicare a Cosenza uno o più medici per il mantenimento di servizi essenziali: è successo con il pronto soccorso, poi la cardiologia, ora il punto nascita e la pediatria. L’atteggiamento di subalternità permane, anche di fronte al dato inconfutabile di una realtà che oggi rappresenta la prima città della provincia di Cosenza. E’ un modo come un altro per dire: “A noi che avete fatto la fusione non ce ne frega niente!”. E i fatti purtroppo sono una conferma. E’ stato soppresso nelle ultime ore l’ufficio legale dell’Asp a Corigliano Rossano in nome di un risparmio che dovrebbe essere praticato a Cosenza che riscontra una massa debitoria da capogiro a tal punto da giungere a pignoramenti. Poi pero’ si pensa di risparmiare mediante la soppressione di uffici e servizi sullo jonio. Ma quando si svegliano le coscienze politico-istituzionali locali? E le organizzazioni sindacali? Movimenti e partiti? Oggi l’unica soluzione è sganciarsi funzionalmente da Cosenza. C’è una proposta che consente ciò ma si continua a cogliere un atteggiamento eccessivamente defilato  della politica locale. La proposta si chiama Magna Graecia che prevede la elevazione a capoluogo della città di Corigliano Rossano unitamente alla città di Crotone (già capoluogo) a Sud. Una nuova provincia di 420mila abitanti che entrerebbe a pieno titolo e con pari dignità nel contesto regionale rispetto all’atteggiamento colonizzante dei capoluoghi storici. Avremmo l’Asp della Magna Graecia, avremmo un ospedale HUB della Magna Graecia, avremmo la centrale operativa del 118 della Magna Graecia, avremmo l’azienda ospedaliera della Magna Graecia, avremmo una sede operativa di elisoccorso autonoma della Magna Graecia. Tutto questo solo per rimanere in tema  di sanità. Ma, evidentemente, non vogliamo elevarci a capoluogo, non vogliamo far parte di una provincia di 420mila abitanti (requisito minimo per avere HUB ed Emodinamica 350mila abitanti), non vogliamo autonomia e indipendenza politica, amministrativa e burocratica. Amiamo forse stare sotto il cappello di Cosenza, altrimenti non si spiega. C’è da augurarsi che di fronte a ulteriori mortificazioni  qualcuno si svegli dal torpore vestendo l’abito della dignità.

Matteo Lauria – Direttore I&C

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