Editoriale. Ombre e sospetti sul bando, si adombra l’abuso d’ufficio

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Corigliano Rossano – Osserviamo le cose che non vanno in questo Bando e che stridono con il buon senso, la norma e la sua prassi. A oggi criticato dai seguenti rappresentanti di movimenti e forze politiche: Arch. Ernesto Rapani di “Fratelli d’Italia”, il 2.11.2018; Ing. Cataldo Capalbo della ”Associazione Rossano Pentastellata” e dall’Avv. Alfonso Rago “Movimento Noi Corigliano-Rossano”. Niente da altri così mi risulta. In diversi modi tutti affermano appunti sacrosanti. Non tanta sibillina l’avvertimento lanciato dal più volte Sindaco di Rossano, già Consigliere regionale, Giuseppe Caputo, ai dipendenti comunali: <<l’intera organizzazione tecnico burocratica data dal Commissario sarà rivista>> e <<non è consentito a nessun nominato dirigente o coordinatore, alzare la voce nei corridoi e negli uffici comunali>>, difficile non essere d’accordo!

Osserviamo con attenzione i Requisiti specifici, i Criteri di valutazione, i Modi di pubblicizzazione e diffusione di entrambi gli avvisi, e se a conclusione è individuabile qualche antefatto avvenuto dentro le precedenti Amministrazioni.

Nessuna delle due Determine Dirigenziali fa riferimento a un Atto d’impulso dell’organo che allo stato Governa il Territorio se non a una stravagante “Commissione Paritetica”. Ciò divarica dalla L. 142/’90 e sentenze che confermano alla dirigenza l’attuazione della gestione amministrativa, finanziaria e tecnica dell’Ente. A loro è demandato il compito di attuare gli obiettivi e i programmi dati, e si assumono direttamente ed esclusivamente la responsabilità della correttezza amministrativa, efficienza e risultati della gestione. Agli organi di Governo spettano i poteri di indirizzo e controllo politico-amministrativo di quanto dato, perciò della valutazione. Ma, analizziamo.

1°) Esperienza specifica di direzione di durata non inferiore ad anni 3 (tre). Tutti possono osservare che nei bandi, per incarichi dirigenziali è richiesta l’esperienza di un quinquennio in Funzioni Dirigenziale/Apicale, ciò per ovvi motivi. I danni alla comunità vanno risparmiati. Nel bando di casa si fa riferimento al requisito professionale maturato non solo come Dirigente ma anche come Funzionario Apicale (le c.d Posizioni organizzative). La cosa non è di poco conto. L’esperienza “non inferiore ad anni 3” è richiesta solo per affidi in “Posizioni Organizzative”, cioè per incarichi di Responsabili di Settore, in altre parole per profilo curriculare inferiori a quello Dirigenziale; si veda il comma 6, art.19 D.lgs. 165/30.3.2001. <<…”Tali incarichi sono conferiti, fornendone esplicita motivazione, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione, che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni statali, ivi comprese quelle che conferiscono gli incarichi, in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza, o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato>>.  La cosa è grave se si tiene conto che il titolo accademico di “Dottorato di Ricerca”, in aggiunta era stato considerato già nel 2011, proprio a Rossano, a riguardo dell’incarico a “Tempo Determinato per Dirigente Affari Generali”. Mente breve? Conseguenza è che l’Estensore del deliberato varca quanto a lui è demandato e si assume l’onere di compiere un palese Atto di Abuso d’Ufficio.

2.1.1°) Criteri di valutazione. In quell’avviso si prevede: Gestioni Commissariali o nomina di Commissario ad acta titolo specifico attività svolta nella stessa categoria in uguale o analogo profilo professionale per almeno 6 mesi in gestioni con organi commissariali o con incarichi di commissario ad acta con proficuo lavoro e senza demerito, per un massimo attribuibile di punti 10 (punti 1 per ogni mese di servizio o per frazioni superiori a 15 giorni)”;ovvero 10 punti in 10 mesi di servizio prestato!!Davvero stitico l’Estensore, giacché l’ha sparata, perché non ha attribuito 1 punto a settimana?

2.1.2) Anzianità  di servizio: comprende la valutazione del servizio prestato a tempo indeterminato e/o determinato presso pubbliche amministrazioni, per un massimo attribuibile di punti 1O.  Anzianità da valutare sulla base dei criteri sotto dettagliati: del “Servizio prestato nella stessa categoria in uguale o analogo profilo professionale: punti 1,2 per ogni anno di servizio (O,1 per ogni mese di servizio o per frazioni superiori a 15 giorni)”; ovvero 1,2 punti per ogni anno di servizio!!!  L’estensore, non smette di stupirci un vero grossier!

Non c’è bisogno di essere un’aquila per capire che si finisce per disegnare una figura prestabilita per gli errori e l’evidente grossolana disparità e sproporzione nell’attribuzione dei punteggi nei dei due casiconsiderando che le mansioni e le responsabilità che ricoprono i dirigenti/funzionari apicali sono equivalenti tanto nella gestione commissariale che in amministrazioni ordinarie. Così facendo si azzera l’oggettività del requisito, richiesto.

2.1.3)Modalità di Pubblicizzazione. I due avvisi sono pubblicati sull’Albo del Comune Corigliano-Rossano e non anche, per quanto cercati, sulla Gazzetta Nazionale. A esempio, ve ne sono un’infinità, si osservino i Bandi sulla G.N. : Comune di Pisa, (GU n.79 del 05-10-2018) o solo del mal decantato Comune di Afragola,  (G. U.n.84 del 23/10/2018). Ma ne trovarne quanti ne volete.

“A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina“. Si dettano regole del tutto arbitrarie non in linea con la trasparenza e la prassi amministrativa, parimenti, sempre l’estensore, si preoccupa che qualcun altro, “i requisiti dettati” possa averli in campo Nazionale. Non mi resta, ancora una volta che invocare Cantone! Anche la Procura della Repubblica di Castrovillari.

Evidentemente non gli è chiaro che non sta lavorando per il solito Capo di Partito eletto Sindaco, spesso dedito allo scambio di voto. Altrimenti non avrebbe così dettato le modalità della pubblicizzazione criticata; inopportune tenuto conto che l’attuale Comune è garantito dalla Gestione Commissariale, di per sé, garante dei requisiti di trasparenza e imparzialità, quindi garante della più ampia platea di partecipanti e diffusione degli avvisi banditi.

3.1.1) “Procedura Concorsuale mediante mobilità esterna per la copertura di n.2 posti di funzionario amministrativo categoria di accesso d, a tempo indeterminato e part-time al 50 %”

Correttamente prevede, l’espletamento di procedura concorsuale per mobilità esterna, preliminarmente all’eventuale scorrimento di graduatorie vigenti o espletamento di concorsi da attivarsi qualora la stessa vada deserta. Anche questa ha il limite di non essere pubblicata sulla Gazzetta Nazionale. Ad esempio si vedano: Comune Di Triggiano (BA): Mobilità volontaria, per titoli e colloquio, … a tempo pieno e indeterminato, … contabile, categoria D. (GU n.83 del 19-10-2018).  Comune Di Guidonia Montecelio(RO): Mobilita’ volontaria, per titoli e colloquio, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di un posto di assistente…, categoria D. (GU n.83 del 19-10-2018). Ma ne troverete quanti ne volete.

I DUE ATTI CONTENGONO ALMENO UN ANTEFATTO? Ritengo di sì.

Nella diatriba referendaria, accadono due episodi davvero strani. Il monaco coriglianese, Superire del Convento, del grande San Francesco di Paola, entrò nella mischia a gamba tesa e non perché esprimesse il suo pensiero in appoggio delle tesi retrive https://www.youtube.com/watch?v=htcnz15_8vQ del Sindaco, ma per la sostanza del pronunciamento, oltre il suo ruolo. Non vi vedo interessi personali ma ritengo, ora, lo facesse a garanzia d’interessi terzi, di qualche pratica al caldo, che appoggiava. Tanto da pensare di dover far leva, sulla “credulità popolare”, in effetti, il suo impegno si avvertì sui social ma San Francesco, scomodato, il 22 ottobre del 2017, gli dette torto.

Un altro episodio mai spiegato. Il 27 Settembre 2017, su “Altre Pagine”, il direttore Fabio Buonofiglio, annunciava: <<Clamorosa epurazione nel settore della burocrazia comunale a Corigliano Calabro. Sembrava un’intoccabile, la più intoccabile. … Presta, infatti, servizio in Municipio sin dal 2009, dapprima come stagista-borsista per conto della Regione Calabria e successivamente con un contratto a tempo determinato … Da qui, spiegava, la decisione, del Sindaco, di non rinnovarle il contratto di lavoro che scadrà il prossimo 30 settembre. Continuò, senza convinzione, a elencare le sue ipotesi.

Fatti questi due, alla luce dei bandi in attività, che ritengo collegati. Nulla centra il Commissario Bagnato. Ugualmente è doveroso chiederne l’annullamento, per le illegittimità annoverate.

Chiedo ai raggruppamenti e agli intenzionati a competere per la guida del Governo della Nuova Città, da realizzare, di far conoscere quel che pensano di questo detestabile evento dei bandi. Personalmente mi sono speso dal 2000 per un “Comune con un Sol Sindaco ed Una sola Giunta” trasparente e non per sopportare una cloaca più grossa e consentire a chi vuol fare del suo ruolo, quanto più gli frulla in mente. Il Nuovo Comune deve essere così come indicato ai Cittadini il democratico, paritetico, <<motore dello sviluppo dell’Intero Quadrante Geografico>>, in armonia e concorrenza con gli altri viciniori. Paghiamo i Dipendenti Pubblici con i nostri soldi, perciò è doveroso pretendere che siano i migliori sul mercato. Ogni atto deve basarsi su trasparenza, imparzialità, pari opportunità e correttezza dell’azione amministrativa. La rilevanza territoriale e politica non si crea sulla dimensione ma su detti principi che devono essere cardine e morale della politica.

Cosimo Montera

 

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