Editoriale. Elezioni Città unica, una figura nuova all’insegna del rinnovamento

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Corigliano Rossano – Tutti i rossanesi almeno una volta quest’anno si sono posti questa domanda: ma perché l’economia di Rossano è diventata così in crisi e nei paesi vicini ( es. Corigliano) pur avendo subito la crisi non hanno aziende che stanno per chiudere o locali vuoti durante l’estate (come invece è accaduto a Rossano) ? Proviamo a soddisfare la legittima curiosità e a rispondere.

LE CAUSE STORICHE. L’economia di Rossano dal dopoguerra ha conosciuto un periodo felice fino diciamo a  prima della crisi del 2008-2010 perché  era una città a carattere amministrativo. Aveva molti uffici pubblici che attiravano persone dai paesi vicini  e che avevano uno stipendio buono garantito dallo stato. Questo faceva sì che i commercianti vendessero i loro prodotti, che gli agricoltori avendo anche un altro reddito (da un altro lavoro) potessero arrivare a una cifra in grado di mantenere una famiglia. E così anche qualche piccola industria tirava avanti. La centrale Enel, che fu alla fine degli anni 70 la spinta alla crescita di Rossano Scalo era sì stata chiusa, ma la diffusione degli uffici pubblici e del commercio aveva nei fatti creato una discreta base economica. Attenzione : Rossano godeva quindi del favore degli investimenti dello stato che qui aveva creato il tribunale, l’Inps, l’ospedale e altri uffici che impiegavano molte persone: quindi non era merito dei rossanesi se l’economia andava bene, o meglio  della gran parte dei rossanesi che lavoravano. C’era sì qualche piccola fabbrica artigianale, creata da qualche lavoratore bravo, ma si contavano sulle punta delle dita.  Dopo la crisi economica che ha colpito l’Italia tra il 2008 e il 2010, lo stato ha: chiuso il tribunale, ridimensionato l’Inps togliendo molti servizi spostati o a Cosenza o a Castrovillari o in altre sedi. L’ospedale ha chiuso la maggioranza dei reparti che una volta aveva, o meglio se ancora qualcuno è rimasto in piedi non ci sono medici o infermieri( quelli che avevano una certa età si sono pensionati e non sono stati sostituiti). Diciamo che il calo di impiegati che lavoravano nei servizi secondo me ammonta ad almeno duemila se non tremila unità( tra dirigenti, impiegati, addetti ai servizi vari) . Alcune di queste persone risiedono  ancora a Rossano e spendono il loro stipendio qui, ma gli uffici che sono stati chiusi generavano un indotto tra bar, servizi di ristorazione e altri servizi, che mantenevano in piedi molte attività.

LA SITUAZIONE ATTUALE Abbiamo scritto sopra che la fortuna di Rossano non è dovuta alla laboriosità dei suoi cittadini nel dopoguerra, ma ad investimenti dello stato qui che hanno creato nel tempo economia. La stessa centrale dell’Enel è un investimento esterno di una società che all’epoca era dello stato; centrale  che per fortuna i cittadini hanno  rifiutato che venisse trasformata a carbone, e che ora è ferma senza che l’Enel abbia preso una decisione che non prenderà mai fino a che a sindaco di Rossano non ci sia qualcuno scusate “ che ha le palle” e che garantisca un’amministrazione stabile almeno per dieci anni. Voglio dire che a Rossano finché l’Enel non sarà sicura che al governo della città ci sia una formazione politica che raccoglie consensi stabili fra i cittadini e che quindi può fare un investimento per una trasformazione in qualcosa di diverso ( turismo o altro) per il territorio, qualora si presentasse un’occasione di investimento, non lo farà mai.  Questo perché siccome parliamo di cifre che si avvicinano alle svariate centinaia di milioni che si avvicinano al miliardo di euro per una proposta degna di offrire soluzioni valide per l’economia del territorio, questi soldi si investono se c’è certezza di interlocutori politici. Oggi, a Rossano la politica naviga a vista e speriamo che dopo la fusione tra Corigliano e Rossano, le cose cambino, che si affaccino nuove persone che sappiano migliorare il livello dell’amministrazione, che è dal 1992 che pur avendo avuto a sprazzi qualche chances buona, non ha mai presentato uomini preparati e forti politicamente. Quindi: prima Rossano deve dotarsi di un governo stabile fatto da personaggi che cercano voti non per piccole clientele e piccoli affari, ma che vogliono offrire qualcosa al nostro territorio e che vogliono impegnarsi seriamente per migliorare il nostro territorio.

QUALI SOLUZIONI CI SONO? Il problema di questa città che adesso non sa cosa fare e migliaia di persone nei prossimi anni rischiano di andare via perché qui non c’è più lavoro,  ogni estate che passa i turisti diminuiscono, ebbene  secondo me il problema della città si può risolvere , ma ci vuole una collaborazione dei cittadini e dei politici . Oggi se parli con chiunque, sia un commerciante, sia un impiegato, sia un piccolo artigiano ti risponde che vede nero il futuro di Rossano, nonostante si sia unita a Corigliano. Io non sono così pessimista però dico ai rossanesi: cari cittadini se volete che il vostro territorio  cambi siete voi i primi a dovervi impegnare per farlo.  Prima cosa è nella mentalità che i giovani possono cambiare che si dovrebbe migliorare:  impegnarsi a creare attività stabili frutto dell’investimento del capitale di rischio( cosa che oggi chi ha soldi a Rossano non investe, ma li tiene fermi in banca o da altre parti) . Per esempio vista l’esperienza che ho maturato come guida turistica, posso dire che se alcuni imprenditori , facendosi guidare da persone esperte nel campo( che vuol dire che il direttore ,almeno agli inizi, non deve essere di Rossano, ma uno che ha già fatto il direttore di albergo dove l’albergo faceva economia) ; se questi imprenditori investissero soldi per costruire qualche nuovo villaggio turistico degno di questo nome, cioè con servizi alla persona moderni e apertura verso il territorio( turisti che vengono portati a vedere le bellezze del territorio) questo investimento dopo poco renderebbe molto. Ma, se un turista comincia a girare per Rossano va in un negozio e per una birra che di solito vende a 1-2€  e gli chiede 5 €( come succede d’estate nei locali al mare di S. Angelo) quella persona a Rossano non ci torna più. Poi se lo stesso turista gira un po’ e vede che nelle aree di sosta delle auto, o nei viali, o sulla spiaggia  o in qualche bosco  in montagna ci sono lattine, bicchieri di plastica, dice in testa sua : ma questo è un posto dove la gente è incivile, e non torna più!  Quindi i cittadini se si vuole cambiare si devono mettere in testa che  quando si gestisce un ufficio, un servizio pubblico, bisogna esser gentili e accoglienti, non dare l’impressione, come avvien qui  che quando uno ti da una birra sembra che ti faccia lui un piacere. No la birra se è buona il commerciante prima la fa assaggiare gratis a uno che passa per strada , poi il turista se è buona ed è a buon prezzo ritornerà da solo a comprarla.  Poi accanto ad investimenti privati ci può essere qualche ritorno di ufficio pubblico, ma solo se i cittadini lotteranno per averli( nessuno glieli regalerà più) ed eleggeranno politici all’altezza, se no, cari rossanesi se non ve li conquistate voi, questi uffici non torneranno più qui. Poi ci vogliono una serie di infrastrutture di collegamento superstrada a doppia corsia ferrovia che funziona, e porto che funziona, ma questo si può ottenere solo con una politica diversa, che voglio spiegare bene.

IL RUOLO DELLA POLITICA . Uno dei problemi più gravi che ha la città di Rossano, ma anche quella di Corigliano, e quindi possiamo dire che è un problema della nuova città di Corigliano- Rossano è la mancanza di una classe dirigente degna di questo nome. E’ da almeno 25 anni che i voti vengono dati a politici  di Cosenza o di fuori che vengono eletti alla Regione o anche al parlamento( tranne il voto del 4 marzo, dove la tendenza si è  invertita) che non hanno fatto nulla per il territorio. C’è stato un politico sindaco  di discreto livello( come cultura politica)  eletto agli inizi degli anni novanta, ma non aveva spessore culturale e la sua opera è rimasta confinata all’interno della città, perché fuori Rossano non contava nulla. Anzi un altro politico , che ho saputo che ancora aspira a candidarsi a sindaco, ha firmato il decreto di chiusura del tribunale di Rossano. Una classe politica serva , incapace e priva di cultura. Allora cosa fare: sfruttando il fatto che ci sono quattro parlamentari della stessa forza politica ( il m5stelle) e che al governo c’è pure lo stesso colore , bisogna che si trovi un buon candidato a sindaco, che abbia autorevolezza tra i Rossanesi e Coriglianesi, che sia collegato al governo( quindi politicamente o del M5s o assai vicino) in modo da interloquire e far arrivare i finanziamenti per le grandi opere che il territorio non ha o ha perso. Un politico che si al di fuori di tutte le clientele che hanno dominato in questi anni e che abbia voglia di sporcarsi le mani con: nuova superstrada Sibari-Crotone che dovrà vedere i lavori iniziati  in 6-7 anni al massimo , riapertura della ferrovia elettrificata e  almeno di una stazione ferroviaria o a Corigliano o a Rossano( con personale addetto), nuova politica del turismo che incentivi la presenza del turismo e prepari la mentalità  dei cittadini all’offerta turistica( che oggi né Corigliano né Rossano hanno, anche se Corigliano è un po’ meglio).  Poi politica di riapertura ei servizi che servono alla nuova citta unita : tribunale, ospedale unico, ma nelle more un buon sindaco deve ottenere che prima che sia costruito il nuovo ospedale, i reparti funzionino con personale al 100% , al massimo all’80%, ma non di meno e con attrezzature all’altezza. Naturalmente non basta un bravo sindaco, ma ci vuole una squadra di persone( possibilmente giovani) che siano preparati: un buon avvocato, un buon ingegnere, un buon commercialista che entrino nella giunta: quindi sindaco di qualità e preparato culturalmente( perché anche nel campo culturale si dovrà fare molto per il territorio)  e giunta all’altezza. Così il governo durerà non solo 5 anni, ma dieci sicuro. E, penso io, il sindaco non può essere uno  che vuole fare tutto lui( difetto di individualismo presente anche in qualche nuovo candidato alle scorse elezioni comunali, che non ha vinto, per poco , ma che se vincesse farebbe un flop, perché da soli non si va da nessuna parte!) . Quindi sindaco bravo e squadra all’altezza  e dialogo col governo centrale  speriamo anche in un nuovo governo regionale e perché ciò avvenga ci vuole un sindaco penso io 5 stelle( o molto vicino a questa formazione). Se queste condizioni verranno rispettate, e non si finirà per votare o andare al voto controvoglia sapendo che si presentano le solite vecchie facce e anche i nuovi hanno dei limiti, ma se ci sarà qualcuno che assomigli a questa descrizione che ho fatto , allora c’è la speranza di cambiare. Aggiungo anche un’altra cosa: se non sarà scelto un sindaco all’altezza avremo altri problemi causati dalla unione tra le due città ci saranno lotte campanilistiche per avere un ufficio o a Corigliano o a Rossano e la fusione determinerà più problemi di quelli che risolve.

Prof. Fabio Menin

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