Editoriale. E ora inizia la vera sfida! In bocca a lupo a vincitori e vinti



Corigliano Rossano – La battaglia ha inizio. Oggi è solo un punto di partenza per la fusione. Senza nulla togliere alla gestione commissariale, ho sempre pensato che i veri effetti circa la bontà dell’idea si potevano incassare solo dopo l’insediamento dell’organo politico. Che avverrà formalmente nei prossimi giorni. Le problematiche sono tante, alcuni delle quali d’interesse straordinario a partire dalle emergenze ambientali imminenti, considerato l’avvio della stagione estiva (la depurazione). E poi tutta la questione delle urgenze da aggredire con estrema forza e determinazione.   

Nel rinnovare gli auguri al nuovo sindaco Flavio Stasi, continuo a ribadire la necessità almeno sui grandi temi, di “tenersi per mano” abbattendo ove possibile le resistenze innescate da una brutale campagna elettorale. Personalmente ammetto: finalmente conclusa! Né serve ora ripercorrere cause e responsabilità, guardiamo avanti e che si recuperi lucidità e serenità soprattutto nell’affrontare e governare i processi. Si è ereditata una situazione non facile: in realtà in chiave fusione è stato fatto ben poco. A partire dalle richieste più ovvie: contributo una tantum alla Regione Calabria della cui istruttoria poco o nulla si sa, fino ad arrivare ai ritardi dei finanziamenti previsti per la fusione (2 mln). Il malloppo delle questioni e delle priorità da affrontare è enorme: c’è da mettere mano ovunque! E non sarà facile. Ecco perché occorre ritrovare uno spirito costruttivo, positivo, nell’interesse e a tutela del progetto fusione. 

Lavorare quindi con umiltà, prudenza, modestia. E anche evitare l’idea del “tutto e subito”. La redazione di I&C si è sempre posta con fare costruttivo, invitando tutti a mantenere un profilo basso, a costo anche di perdere qualche like in più (la polemica solitamente è appetita dall’utenza – aggiungo purtroppo!) proprio perché consapevole che un sindaco e una maggioranza rispetto ai temi che saremo chiamati ad affrontare da soli non andranno da nessuna parte, se non ci sarà un’intera città a sostegno, forze sociali ed economiche, sindacati, associazioni, partiti e movimenti. Unità almeno sui grandi temi: sanità, giustizia, infrastrutture. E soprattutto quel principio di “pari dignità” con altri territori che storicamente hanno colonizzato questa terra. Rinnovo l’auspicio, prospettato mesi or sono, di camminare insieme, di evitare questa forma cronica di autolesionismo territoriale che trae linfa dalla eccessiva litigiosità. Dopodiché, la squadra che vince è responsabile in tutto: oneri e onori. Dalla tenuta sociale alla risoluzione delle tante problematiche. In bocca a lupo a vinti e vincitori e che il futuro produca i risultati sperati nell’interesse di tutti.   

Matteo Lauria – Direttore testata giornalistica I&C

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