Editoriale. Ai capoluoghi di provincia i Covid, potenziarli e subito

Corigliano Rossano – Credo che tutti ricorderanno gli annunci drammatici del tipo: chiude la pediatria al Compagna, niente personale, si chiude per liquidazione del reparto; idem per l’Utic, urgenti lavori impediscono ai cardiopatici di dormire un tantino più tranquilli; chiude il Pronto soccorso di Corigliano e così via.
Una mancanza di personale che ha come risultato il tutti a Cosenza o almeno a Castrovillari (ma guarda tu!). Poi in piena emergenza Coronamortis, il colpo di genio trasforma la penuria in abbondanza. Il Giannettasio centro coronamortis con una tenda(visto l’arrivo della primavera) dove pre-visitare soggetti con presunte malattie polmonari, quindi con quei pochi stoici medici ed infermieri, diretti da Natale Straface, li ricoveriamo nelle accoglienti sale con linoleum preistorico, finestre allo spiffero, unico ascensore da Ave Maria e Cosenza si leva il pensiero di noi Ionici(tanto hanno votato e ci sono 5 anni di tempo per rinnovare la regione-poi muoiono i vecchi-risparmia anche l’Inps!

Miracoli del duo Zuccatelli-Santelli, in grado di fare annunci roboanti come gli elicotteroni che arrivano con tende (ancora campeggio libero) nel mentre il coro delle preghiere sale al cielo e che Dio ce la mandi buona.
Ad oggi 8 casi, ma 150 in autoreclusione, dunque io che non sono un esperto in statistica, tremo comunque al sol pensiero che di questi tanti possano diventare acuti. Facciamo gli scongiuri, ci vogliono anche quelli, perché siamo messi proprio male, anzi siamo nella cacca, se ci permettiamo il lusso di costruire un presidio anti coronamortis con il primario Straface che giustamente non ha la specializzazione in miracoli e che io ne sappia non può moltiplicare medici e infermieri.
Allora siamo seri: lo hanno scritto in tanti, oggi e siamo in ritardo, i capoluoghi di provincia debbono essere il punto di riferimento per questi ammalati con i loro nosocomi che hanno già reparti infettivi e di terapia intensiva che vanno solo potenziati e subito.
Il resto sono chiacchiere e carnevale è passato da un pezzo.
Aspetto con ansia la parola dei pentastellati Abate, Scutellà e Forciniti, al pari di quella del loquace Guccione, di Morrone, di Gallo-non saranno in quarantena politica?
Spero che altri regionali non cantino solo le lodi della Santelli, con la canzoncina battiam battiam le mani che arriva il direttor. Non ne abbiamo bisogno. La gente ha paura, io ho paura, fate presto.
P.S. Il rianimatore Pasquale Gagliardi e l’equipe dell’elisoccorso avevano fatto il miracolo rianimando un angelo, purtroppo volato in cielo. Il terzo comune della Calabria è privo di una neonatologia. Vergogna.

Giuseppe Passavanti #iorestoacasa

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