Ecoross: subdolo tentativo di gettare fango, Stasi invitato in azienda

«Non è costume di Ecoross invischiarsi in polemiche infinite con chicchessia, specialmente se l’interlocutore è alla ricerca costante di visibilità per fini politici. Ma stavolta si è davvero esagerato. Lo stato di irresponsabilità diffusa che alberga in alcuni rappresentanti con ruoli politici e ora anche di tipo istituzionale non ha limiti. Chi millanta trasparenza e onestà non insinua dubbi né si nasconde nel “dire e non dire”».

L’amministratore unico di Ecoross Walter Pulignano torna sull’argomento relativo ai ritardi nell’erogazione delle mensilità dopo l’intervento del Consigliere comunale di Rossano.

«In un momento di congiuntura economica, che colpisce tutti e da cui nessuno può dirsi esente, colpevolizzare un’azienda che da vent’anni opera nel settore della raccolta dei rifiuti, mantenendo sempre fede al pagamento puntuale delle mensilità del personale, per sola speculazione politica ci sembra oltremodo ingiusto oltre che irriguardoso.

Abbiamo sottolineato nel precedente intervento come la Ecoross, in tempi di crisi, abbia sostenuto un congruo anticipo di spesa per il pagamento di due mensilità e tredicesima. E tutto questo nonostante l’ente appaltante non abbia proceduto a effettuare i versamenti dovuti.

La Ecoross conferma il pieno rispetto nei confronti delle maestranze, che in tutti questi anni solo in casi rari hanno dovuto subire leggeri ritardi non certamente addebitabili all’azienda. Ci rendiamo conto che per chi fa altro sia difficile comprendere le dinamiche imprenditoriali, ma un’azienda che continua a investire in sicurezza, in corsi di formazione e in “premi di qualità” per i propri dipendenti, può essere tacciata di mancanza di rispetto? L’azienda, pertanto, censura l’atteggiamento tanto sibillino quanto ambiguo di un Consigliere comunale che, pur di raccogliere consenso e affondare nel populismo, non si risparmia nel gettare fango nei confronti di un’impresa che, nonostante le difficoltà, garantisce e tutela posti di lavoro. E anziché sostenere la cultura del rischio d’impresa, invita la stessa a rinunciare eventualmente all’appalto.

È una mentalità che va combattuta e che, tuttavia, non appartiene al solo Consigliere Stasi. La denuncia politica, scudo attraverso il quale spesso ci si nasconde giudizialmente, deve essere supportata da dati tecnico/scientifici, altrimenti si rischia di cadere nella solita malafede con effetti devastanti sui destinatari delle invettive.

La Ecoross non ha nulla da temere né da nascondere in materia di differenziata e di discariche. Invitiamo il Consigliere comunale Stasi, che sul punto si diletta nella cultura del sospetto, a recarsi nella nostra Azienda e visitare l’impianto di selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, se ha tempo e voglia, per rendersi conto personalmente non solo dei sistemi di lavorazione altamente innovativi e al passo coi tempi, altro che tessuto imprenditoriale obsoleto, ma anche e soprattutto per comprendere che la Ecoross non ha alcun interesse, né economico né di altro tipo, nel conferire un surplus di “scarti” in discarica. Anzi, il contrario. Se poi si vuol costruire un teorema accusatorio basato sulla forma, sulle proprietà in capo a distinte società e da qui desumere che vi sia necessariamente un conflitto d’interessi, liberi di farlo. I fatti e la contabilità dicono altro.

La Ecoross è sempre disponibile a ogni confronto vero e concreto, purché franco, onesto e sincero, senza pregiudizi né forme di cannibalismo mediatico con il solo fine di apparire per incassare visibilità. Questa cultura non ci appartiene, anzi, la combattiamo con gli strumenti della democrazia.

Si chiede semplicemente più rispetto nei confronti delle imprese, sempre più esposte a forti rischi, e di conseguenza dei lavoratori ai quali paradossalmente, chi tende a porsi apparentemente a difesa con facili pretesti, non pensa. Perché quando si accusano le categorie datoriali, inevitabilmente si mette a rischio il futuro delle stesse maestranze».

(fonte: comunicato stampa)

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