Decreto prescrizioni mediche, Graziano: “Ecco caos riformista di Renzi”

GRAZIANO2E’ un vero e proprio grido d’allarme quello dato oggi 3 febbraio, attraverso una nota stampa, dal Segretario questore del Consiglio regionale Giuseppe Graziano. Dopo aver raccolto e fatto proprie le preoccupazioni espresse  dalle associazioni nazionali dei medici e dei consumatori  sulle nuove regole imposte dal Governo Renzi che dettano “le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale” – con personale medico costretto a lavorare  con ricettari, prontuari e codici – il Consigliere ha deciso di presentare  un’interrogazione consiliare per chiedere e suggerire al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio di sospendere il decreto ministeriale del 9 dicembre 2015 in attesa di verifiche e disposizioni chiare ed applicabili.
Questa legge è l’esempio lampante della confusione gestionale che l’ex sindaco di Firenze ha posto come metodo di governo della nazione – si legge nel comunicato -. È inutile dire che a pagarne le peggiori conseguenze saranno le regioni del Meridione e principalmente la Calabria e i calabresi che stanno già saldando il caro scotto delle scelte nefaste di quarant’anni di regionalismo che ha affossato il comparto della Sanità.

Con questo decreto viene meno un ruolo fondamentale del medico: la possibilità di fare prevenzione! Che sarà tutta a carico del paziente. Anzi, considerato che ormai è scaricata sui medici tutta la responsabilità degli esami prescritti con conseguenze pecuniarie di non poco conto, si potrebbe incrinare quel rapporto di fiducia che lega il paziente al proprio medico.  Siamo all’antitesi di un sistema sanitario nazionale equo per tutti i cittadini. E a voler pensar male anche in questo caso la spinta verso il privato per le coperture e le assicurazioni sanitarie pare proprio dietro l’angolo.
Anche in questo caso abbiamo una soluzione. A darcela è ancora una volta la Regione Toscana che ha sospeso l’applicazione del decreto in attesa di verifiche e disposizioni più chiare e semplificative. La Calabria deve fare lo stesso. Ancora una volta, dunque – conclude Graziano – mi appello al presidente della Regione Calabria affinché, nella prossima conferenza Stato-Regioni, si faccia portavoce di soluzioni migliorative, dimostrando il coraggio di cambiare un sistema, quello della Sanità, oggi ancora più anacronistico, farraginoso ed iniquo.

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