Covid. Antoniotti: Anche i vaccini con il contagocce per una Calabria a rischio “rosso”



Un appello pressante al Presidente f.f. Spirlì: esca dal torpore e faccia, almeno, come ha fatto la compianta Presidente-eletta JOLE SANTELLI, un mese e poco più prima di morire. Metta nero su bianco la situazione disastrosa in cui si trova la Calabria e non soltanto per l’emergenza pandemica per rendere partecipe di questo ‘’grido di dolore’’ il Capo dello Stato anche in considerazione del ‘’ muro di gomma’’ eretto dal presidente del consiglio Conte che, insieme alla sua maggioranza, ha risposto con l’ennesimo commissariamento della Sanità, che a due mesi dal provvedimento istitutivo, poco o niente è riuscito a fare. Visto che la Calabria è a forte rischio e non si riesce a garantirne l’incolumità pubblica a causa del covid per mancanza di medici, infermieri, strutture e mezzi, chieda al Presidente della Repubblica, firmatario del decreto Sanità-Calabria, di intervenire nei confronti del governo affinché assicuri ALLA NOSTRA REGIONE UNA PERCENTUALE PIÙ ALTA DI VACCINI per iniziare una seria campagna di vaccinazione e così tutelare e assicurare ai Calabresi la fuoriuscita dal rischio sanitario causato dal covid.

Fusione

Giuseppe Antoniotti

IN CALABRIA per quanto riguarda la somministrazione del vaccino la partenza a rilento è ancora più evidente. Solo il 2,2% delle dosi ricevute in totale, vale a dire 279 su 12.955, sono state somministrate fino ad oggi. Insomma prevale per la Calabria il record della negatività, anche per la somministrazione del vaccino. Tutto questo mentre, sul fronte dell’emergenza pandemica e dei ‘’centri Covid’’, ospedali come Cariati e Trebisacce, continuano a rimanere chiusi nonostante sollecitazioni e manifestazioni dei cittadini e dei sindaci. E la Calabria rischia di tornare in ‘’zona rossa’’ per l’inefficienza sanitaria. Presidente Spirlì, segua l’esempio della compianta Presidente Santelli, ma alzi il tiro: investa il Presidente della Repubblica della situazione di allarme sanitario e sociale in cui vive la Calabria senza che il governo eletto della Regione possa svolgere il suo ruolo. Le ricordo che la lettera della Presidente Santelli al Presidente del Consiglio Conte, da lei portata a conoscenza dei Calabresi, così concludeva: ‘’ Non m’interessa essere soggetto attuatore di un piano che non condivido, ma è necessario che i Calabresi sappiano che il Governo si sta assumendo tutta le responsabilità della gestione sanitaria del Covid in Calabria e che la Regione è stata totalmente esautorata’’ (Comunicato stampa).

GIUSEPPE ANTONIOTTI

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