Covid-19. Presidi dismessi in CAPT, On. Sapia scrive nota integrativa

sanitàNOTA INTEGRATIVA 28/03/2020 Dell’On. SAPIA AL FINE DI RIATTIVARE LE STRUTTURE DISMESSE/RICONVERTITE IN CAPT, CASA DELLA SALUTE E PRESIDI OSPEDALIERI IN ZONA DISAGIATA, PER ACCOGLIERE DEGENZE NO COVID-POST COVID 19 – Tenuto conto della Direttiva emanata dal Presidente della Regione Calabria e dal Commissario Ad Acta per il Piano di Rientro dai Disavanzi Sanitari Regionali, Prot. n. 120.424 del 26 marzo 2020, avente a oggetto “Richiamo alle disposizioni fissate nelle Ordinanze del Presidente della Regione per l’emergenza Covid-19”, con la quale risulta netto l’indirizzo di concentrare tutte le attività Covid negli Ospedali Hub della Regione, in raccordo le decisioni assunte a livello nazionale e in coordinamento con le altre Regioni interessate dall’emergenza epidemiologica.

L’Info Point M5S Cariati sta seguendo l’interessamento dell’On. Sapia sulla possibile riattivazione dei presidi sanitari dismessi/riconvertiti in CAPT, Case della Salute, e i presidi ospedalieri di zona disagiata, per far fronte a un’emergenza sanitaria che potrebbe esplodere in Calabria e nella fascia jonica da un momento all’altro.

L’On. Sapia, rispondendo ancora una volta in modo positivo alle istanze dei territori, ha ritenuto opportuno formulare, ad integrazione delle Note del 10 marzo 2020 e del 18 marzo 2020, un’ulteriore nota integrativa (vedasi in allegato nota integrativa 28 Marzo) inviata via Pec, al commissario e sub commissario ad acta, al commissario ad interim Asp di Cosenza, ai Dirigenti Task Force Regionale Emergenza Covid-19, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Commissario per l’Emergenza COVID-19, al Ministro della Salute e al Presidente del Consiglio dei Ministri, al fine di riattivare le strutture dismesse, le Case della Salute, i CAPT come Cariati e i Presidi Ospedalieri di zona disagiata per poter accogliere le degenze no Covid, post Covid.

L’intenzione rimane sempre la stessa: decongestionare le degenze nei presìdi ospedalieri Hub, preposti alla gestione diagnostico-terapeutica dei pazienti affetti da Covid-19.

La situazione attuale vede un accentramento e non un potenziamento, con reparti che chiudono invece di aprire e con centri Spoke che rischiano la chiusura, per mancanza di personale e per logiche discutibili.

Altresì, c’è mancanza di tamponi e di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), anche tra personale medico e paramedico e c’è difficoltà di approvvigionamento di suddetti dispositivi di fondamentale importanza; ecco perché s’intende ringraziare tutto il personale sanitario, per il lavoro incessante nei Presidi, che, nella maggior parte dei casi opera in condizioni disumane.

Anche la dialisi di Cariati rischia di perdere un turno, per carenza di personale infermieristico, ma l’On. Sapia si è mosso per scongiurare questa eventualità.

L’On Sapia, altresì, ha affermato che si attiverà, a prescindere dall’emergenza attuale, affinché la struttura Ospedaliera dismessa di Cariati, al momento CAPT, rientri nel nuovo riordino regionale della rete ospedaliera, anche a supporto, in futuro, del costruendo Ospedale Riunito della Sibaritide.

Si continuerà a procedere in questa direzione, interpellando e chiamando in causa chi in questo momento ricopre ruoli decisionali, sfruttando i canali politici a disposizione. Che le altre forze politiche, presenti sul territorio, s’impegnino ancor di più (sicuramente tutte le forze politiche sono in costante contatto con i propri referenti) a sfruttare i propri canali a disposizione, perché deve essere un obbligo morale contribuire a un esito positivo della vicenda (Comunicato stampa).

 

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