Corigliano Rossano, troppo caldo: muore in un agrumeto a 42 gradi, aperta un’inchiesta

Muore mentre lavora sotto un sole cocente, a una temperatura di oltre 42 gradi. La procura apre un’inchiesta e la salma è ora sotto sequestro. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri in località Thurio di Corigliano all’interno di un agrumeto dove prestava attività lavorativa Antonio Lombisani, 59 anni, bracciante agricolo, residente a Cantinella. La vittima lascia moglie e una figlia. Il suo cuore non ha retto alla forte calura estiva.

Carabinieri

Il dramma si è consumato intorno alle 14, qualche ora prima la povera vittima, lavoratore integerrimo, si era sentito con la moglie che lo esortava a sospendere l’attività per il troppo caldo. Di tutta risposta, per alto senso di responsabilità decideva di continuare, avrebbe dovuto interrompere per le 16. Si tratta, peraltro, di un agrumeto giovane, senza un briciolo di ombra dove trovare riparo. Sulla tragedia indagano i carabinieri del reparto operativo di Corigliano-Rossano che hanno aperto un fascicolo sotto il coordinamento della procura della repubblica del tribunale di Castrovillari i cui giudici hanno già disposto il sequestro della salma al fine di effettuare l’esame autoptico. Sul posto i sanitari del 118, ma anche gli uomini dell’ispettorato del lavoro che hanno verbalizzato il tutto. Si ipotizza un infarto fulminante, ma ciò che i magistrati tendono a valutare è l’ipotesi di omicidio colposo.

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