A proposito di scuole, dei tempi per la riapertura, della qualità degli spazi. Ieri la diffusione di una comunicazione istituzionale ha generato malcontento ed allarme tra i genitori di alcune scuole, tra le quali la scuola Ariosto, che già l’anno scorso purtroppo sono stati oggetto di un significativo disagio, ovvero la chiusura “forzata” della scuola a Gennaio con problemi che abbiamo provato a mitigare usando spazi diversi ed un servizio scuolabus gratuito.

Partiamo dal presupposto che, anche su richiesta di molti dirigenti, insieme ad altri sindaci stiamo ragionando sull’opportunità di rimandare l’apertura generale delle scuole per una serie di problemi che non riguardano solo gli spazi, ma anche problemi di organico ed organizzativi di ogni istituto, per non parlare dell’assenza di molte attrezzature che dovrebbero essere inviate dal governo centrale.

Detto questo, per l’adeguamento ed il miglioramento della qualità degli edifici, nel mese di Luglio l’Amministrazione ha intercettato un finanziamento ministeriale (PON) di 520 mila euro per interventi che siamo riusciti a realizzare in 30 dei plessi cittadini sparsi in tutti gli Istituti Comprensivi. Senza fare l’elenco, abbiamo realizzato interventi di miglioramento per 106 mila euro agli istituti Rossano 1 e Rossano 2, 84 mila euro agli istituti Rossano 3 e Rossano 4, 140 mila euro agli istituti Leonetti ed Erodoto, 117 mila euro agli istituti Guidi e Tieri, 70 mila euro all’istituto Don Bosco, migliorando non solo la distribuzione degli spazi, realizzando 42 nuove classi, ma anche intervenendo su una parte di lacune ataviche dei vari plessi che permanevano da anni.

Nonostante questi interventi, è bene che si sappia come – stando alle ultime direttive nazionali sul distanziamento – sarebbero rimasti fuori circa 1450 alunni per un totale di circa 80 classi.

Come Comune avevamo già effettuato una manifestazione di interesse a Luglio per reperire un elenco di edifici disponibili da adibire a strutture scolastiche, ma l’avviso da parte del MIUR per accedere a finanziamenti per locazioni di edifici privati o strutture modulari, che quindi ci ha finalmente dato delle garanzie rispetto alla sostenibilità di qualsiasi iniziativa, è datato soltanto 19 Agosto.

Dal 19 Agosto ad oggi, 17 Settembre, mentre realizzavamo gli interventi di cui sopra, abbiamo valutato qualitativamente tutte le strutture; individuato per quali istituti acquistare i moduli; reperito ulteriori strutture perché quelle della manifestazione di interesse non sarebbero bastate; concordato gli interventi di adeguamento da realizzare per garantire spazi di qualità (e non fatiscenti come, a dire il vero, abbiamo ereditato in molte scuole) ed inserito in questo lavoro anche lo spostamento del plesso Erodoto che da decenni era ospitato in un edificio sul quale insistevano numerosi problemi e che veniva utilizzato, di anno in anno, solo grazie ad ordinanze sindacali o commissariali.

Qualche giorno fa ci è stato comunicato che il nostro Comune è stato inserito anche nel PON del MIUR sulle locazioni per circa 300 mila euro.

Significa che sono soddisfatto? Per niente. Nonostante i tempi stretti e le indicazioni nazionali sempre tardive e spesso lacunose, sarei stato soddisfatto soltanto se già oggi avessimo tutte le scuole della città non soltanto pronte ad ospitare tutti i nostri giovani concittadini, ma anche se avessimo superato totalmente i limiti di tanti edifici scolastici, e non soltanto a macchia di leopardo. Potevamo e dovevamo fare meglio, sempre.

Ma chi si sente abbandonato o crede che siamo rimasti a guardare o che non stiamo badando alla qualità degli spazi, deve sapere che a metà ottobre a Corigliano-Rossano ci sarà qualcosa come 120 classi in più dell’anno scorso, una enormità, realizzate di fatto in meno di 3 mesi, superando contestualmente problemi qualitativi importanti e vecchissimi come quello del plesso Erodoto.

Tutto questo soprattutto per venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle comunità educandi nel loro complesso evitando per esempio, a regime, la doppia turnazione, oppure evitando che i nuovi plessi si trovino in zone troppo distanti dai plessi di origine.

Ora resta l’obiettivo di partire al meglio, mitigando i disagi (mettendo a disposizione i servizi necessari) e riducendo i ritardi causati da questo compito immane, e su questo, con la collaborazione dei dirigenti scolastici, stiamo lavorando ininterrottamente.

Il Sindaco