Corigliano Rossano. Scienza e vita, dibattito al 35° congresso Movimento Pro Life

Corigliano-Rossano  – Le nuove frontiere della Scienza per una libertà responsabile tra vita e dignità. È, questo, il titolo e la cornice ideale, concettuale e programmatica entro la quale si svilupperà il 35esimo convegno annuale del Movimento per la Vita (MPV) di Corigliano-Rossano.

È quanto fa sapere il Presidente del sodalizio Natale Bruno informando che l’evento si svolgerà da remoto, in modalità digitale, nel rispetto delle prescrizioni anti-covid. Organizzato dalla commissione biogiuridica dell’associazione pro life territoriale, con i partenariati dell’Arcidiocesi Rossano-Cariati, l’ufficio regionale per la Pastorale alla Salute e FederVita Calabria, l’appuntamento (che potrà essere seguito sul link http://meet.google.com/ezr-avyh-fip) è fissato per sabato 27 febbraio alle ore 16 sulla piattaforma Google Meet.

Coordinati da Natale Bruno, presidente del Movimento interverranno don Antonio Martello Direttore dell’Ufficio Regionale Pastorale della Salute, Luana Campa Criminologa e Presidente Onorario del Movimento, Aquilina Sergio Docente alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e Michele Florio responsabile dell’unità di Radiodiagnostica dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.

Saranno presenti inoltre, Francesco Saverio Ardito Presidente di FederVita Calabria, il Senatore Antonino Monteleone autore della Legge che porta il suo nome e Mario Smurra esponente del sindacato, del sociale e della politica del territorio. L’Arcidiocesi sarà rappresentata da don Vittorio Salvati, Direttore del Centro diocesano della Pastorale per la Vita.

Cosa vuol dire essere liberi? Cosa significa essere responsabili? Sono, questi gli interrogativi che la professoressa Aquilina Sergio, responsabile della commissione biogiuridica del MPV di Corigliano-Rossano, pone circa lo sviluppo della tecnologia che sta segnando la sfera dei diritti personali, la libertà in primis appunto. Si afferma la necessità – continua – di ritornare al concetto di responsabilità in virtù del fatto che la statura spirituale dell’esistenza umana è definita dall’amore come criterio decisionale sul valore o il disvalore di una vita umana. La libertà diviene quindi autentica – conclude la docente universitaria – nella prospettiva di un suo esercizio a servizio della vita, oltre che strumento per raggiungere il bene proprio e quello altrui.

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