Corigliano Rossano, pensionato italiano in Germania indignato: troppe tasse, costretto a vendere casa |VIDEO

Vive in Germania dal lontano 1980. Una scelta determinata dalla volontà dei genitori di lasciare Corigliano per sistemarsi a Langenfeld Rheinlans in Nordhein westfalen nei pressi di Dusseldorf. Oggi è rimasto da solo: ha perso i genitori, fratelli e sorelle, tra neoplasie e malattie cardiovascolari. Arriva in Germania all’età di 13 anni, frequenta le scuole dell’obbligo, impara la lingua e poi entra nel mercato del lavoro in una fabbrica per l’imbottigliamento di prodotti ittici. Passa da un’azienda ad altra, lavora anche all’interno di una fonderia, poi approda in strutture parastatali e, infine, nella pubblica amministrazione tedesca dove viene apprezzato per le sue doti gestionali. Un’attitudine che pagherà a caro prezzo perché resterà vittima di «mobbing» come lui stesso ammette. Oggi è in pensione, invalido, percepisce una modesta indennità. La sua protesta trae origine dal fatto che dopo la morte del padre, avvenuta di recente, eredita un appartamento e tutto il malloppo fiscale ricade su di lui. Rincari enormi tra bollette Enel e Gas, e ancora rifiuti, acqua, e tributi vari.

 

In particolare dovrà versare le spese relative all’Imu come seconda casa nonostante in Germania sia in locazione. Chiede di avere gli stessi diritti dei cittadini italiani, senza disparità di trattamento. «Non può essere la residenza ciò che fa la differenza», afferma con voce indignata Gargiulli. «Facciamo tanti sacrifici per costruire una casa in Italia. D’ora in poi non saprò come pagare l‘Imu, la Tari, pur venendo in Italia solo nei periodi estivi». L’uomo in Germania paga 600euro al mese di fitto, e deve far fronte anche ad altre spese. «Non ho una proprietà in Germania, perché devo pagare in Italia l’Imu come seconda casa?». La posizione del Sig. Gargiulli è analoga a quella di tanti calabresi che vivono all’estero i quali lamentano questo stato di cose. Ancor peggio sui bonus sull’edilizia varati dal Governo: «Se non sei residente in Italia, commenta, non hai diritto a nulla». L’appello è rivolto anche al sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi affinché si prodighi per i pensionati e invalidi italiani che vivono all’estero chiedendo l’annullamento dell’Imu sin dall’immediato. L’uomo non ce la fa a pagare le tasse ed ha deciso di mettere in vendita l’unica casa che ha di proprietà assunta di recente in eredità.   

 

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