Corigliano Rossano. Opposizione: Un centro Covid-19 che non serve a nulla. La sconfitta di Stasi. Soldi spesi per fare cosa?

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Corigliano Rossano – Soldi (della Chiesa) spesi per realizzare un percorso dedicato all’interno dell’ospedale. Soldi pubblici spesi per acquistare una nuova Tac. Soldi pubblici spesi per allestire un reparto nuovo di zecca per ospitare i pazienti Covid (mentre l’Utic di Cardologia rimane inspiegabilmente chiuso da quasi un anno). Soldi pubblici spesi per allestire il nuovo laboratorio per processare i tamponi.

Soldi pubblici spesi che al momento sono solo soldi buttati.

Perché? Di tutto questo ambaradan, al momento, nello spoke di Corigliano-Rossano non funziona nulla. Nonostante gli annunci in pompa magna fatti a tarda notte dal sindaco Stasi; nonostante le rassicurazioni; nonostante i tanti “non vi preoccupate, garantisco io” del primo cittadino.

Sta di fatto che per allestire un Centro Covid inesistente abbiamo messo nel panico l’intera popolazione, abbiamo messo a rischio la tranquillità del personale sanitario a fronte del nulla. E anche il proliferarsi del coronavirus in Città probabilmente è dovuto anche ad una cattiva organizzazione del sistema sanitaria, avallata dalle istituzioni civiche.

Infatti, nel mentre gli operatori del Dipartimento di Igiene e Sanità pubblica dell’Asp continuano a fare tamponi su tamponi per scovare e circoscrivere questo maledetto mostro, sottoponendosi a turni di lavoro estenuanti, succede che gli stessi tamponi, poi, vengono processati a singhiozzo. Purtroppo non parliamo per sentito dire. Abbiamo la testimonianza diretta di un nostro Consigliere comunale che è stato contagiato e che la sua famiglia ha ricevuto gli esiti dei tamponi a distanza di giorni l’uno dall’altro. E questo è davvero inspiegabile. Dato che in altre parti l’esito dei test viene comunicato a distanza di poche ore. Ci chiediamo, allora, perché si stia impiegando così tanto tempo per allestire un laboratorio quando la Regione è da mesi che ha acquistato la strumentazione necessaria che, però, rimane chiusa in magazzino. Che facciamo, aspettiamo che arrivi qualche altro centro del territorio (Castrovillari, ad esempio) a soffiarci il servizio? Perché il sindaco non interviene con solerzia e chiede all’Asp di Cosenza, considerati anche i suoi buoni rapporti politici con il partito che tiene le redini del Ministero della Salute, di accelerare le attività di installazione del laboratorio?

Non solo. Abbiamo saputo che di recente per un cittadino di Corigliano-Rossano, poi risultato positivo al Covid-19, è stato necessario il trasferimento a Cosenza per effettuare una Tac polmonare. Ma al “Giannettasio” non ne avevamo inaugurata proprio una nel maggio scorso, destinata esclusivamente a questo genere di servizio? Ci è saltato qualche pezzo?

Al momento ci ritroviamo con uno dei due ospedali praticamente sconquassato (inutilmente). Dove in questi mesi è stata posta esclusiva attenzione solo a questo benedetto Centro Covid, mai entrato in funzione, e per colpa del quale sono stati messi in secondo piano tutti gli altri problemi di cui il presidio è interessato.

Lo dicevamo poc’anzi. Abbiamo un reparto di Cardiologia praticamente allo stremo che dal dicembre scorso non riesce più a garantire i servizi Utic. In tutto questo tempo siamo stati capaci di allestire un reparto nuovo di zecca e oggi vuoto e inutilizzato ma non abbiamo avuto la forza e la capacità di rimettere in sesto la terapia intensiva coronarica essenziale in un territorio, come quello della Sibaritide, che già di per sé è privo di tantissimi servizi ospedalieri.

Ma il nostro Sindaco, la Maggioranza di governo queste cose le sa oppure crede che i problemi si risolvano con i messaggi stile “Radio Londra” alle dieci di sera? (Comunicato stampa).

Costantino Baffa – per il gruppo consiliare Lega Salvini

Vincenzo Scarcello, Raffaele Vulcano e Gennaro Scorza – per il gruppo consiliare “Unione di Centro”

Adele Olivo – per il gruppo consiliare “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”

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