Corigliano Rossano, nuovi dibattiti sul tema ” Doppia preferenza di genere”

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In riferimento alla” Doppia preferenza di genere” e ai vari incontri e dibattiti che si stanno svolgendo nella città di Corigliano-Rossano in cui il Presidente Oliverio è stato sollecitato ad intervenire nella questione, la posizione di IdM è molto chiara. Nessun sostegno ad una legge che di per sé è contraddittoria, viviamo in uno stato democratico in cui uomini e donne si mettono a confronto nell’azione politica, le donne si misurano ad armi pari con gli uomini e possono competere nelle battaglie civili e sociali. Stiamo vivendo da mesi un clima difficile di grande degrado sociale e ambientali, tanti temi nella discussione intorno al processo di fusione ma nessuna iniziativa dalle protagoniste degli eventi che chiedono parità di genere e di entrare di diritto nelle istituzioni. La politica è azione quotidiana ed amore per il territorio chi mira alle sole alle poltrone, a nostro avviso, è destinato politicamente a fallire! La differenza a nostro avviso sta nel cuore e nell’intelligenza, nella sostanza grigia e nella passione di chi quotidianamente si batte per i diritti. Si ci lamenta che la vita politica è gestita dai soli uomini , donne chiediamoci il perché! Indagare sulle cause dello scarso impegno femminile sarebbe la via utile per sensibilizzare di più le donne ad entrare in politica partendo dalla militanza e dalla passione, senza le quale non si può garantire alcun tipo di successo. L’elettorato si può raggiungere solo con idee e capacità attraverso l’ istaurazione di un rapporto di fiducia e di stima e non con delle candidature forzate. Per queste ragioni diciamo NO ad una legge che non garantisce una “buona” azione politica e che non fa prevalere il merito. Tale legge rappresenta la negazione del sistema meritocratico e democratico, ci sembra giusto dunque da parte nostra opporci ad una legge che invece di giudicare la persona per ciò che effettivamente vale la valorizza solo perché appartenente al gentil sesso. Le competenze sono equamente distribuite tra i sessi, certo per noi donne emergere è più difficile, ma anche più stimolante in quanto il grado di civiltà di un popolo si misura anche dalla posizione sociale raggiunta dalle stesse donne. Per noi è giusto rispondere alle esigenze di onestà, validità e capacità poi chi ci governa se è uomo o donna è irrilevante. Chiediamo invece norme che aiutano a conciliare valori complessi come il lavoro e la cura della famiglia, senza essere per forza obbligare a scegliere tra carriera ed affetti, dunque una azione politica che tutela la famiglia perché fare figli non è un’esclusiva responsabilità femminile ma di tutta la società, se questa vuole crescere e migliorare.

Pamela De Patto
Commissario IdM Corigliano

(fonte:comunicato stampa )

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