Corigliano Rossano: maggioranza presente in Consiglio, ancor di più in città. Scappa chi non pagava le bollette

CORIGLIANO-ROSSANO, 20 novembre 2022 – Ha ragione chi dice che la maggioranza è silenziosa… È vero perché proviamo solo una immensa vergogna. A questo punto però è giusto parlare anzi urlare allora alla cittadinanza ciò che per tempo, troppo tempo, è rimasto nascosto!

L’amministrazione di una città dovrebbe essere ispirata al principio del “buon padre di famiglia” quello che misura le sue capacità da destinare al benessere e al progresso della famiglia – città – evitando di fare passi troppo lunghi, investendo oculatamente ciò che può ulteriormente fare, dopo essersi operato prioritariamente per le necessità basilari, per i beni essenziali. Nei fatti: è stato proprio l’opposto quando si è evitato di assolvere ai debiti correnti, forse per avere spazio di manovra per progetti di maggiore “visibilità”. Ma i debiti non assolti vanno sulle spalle degli eredi….e ahimè nel caso di una amministrazione non si può certo “rinunciare alla eredità del de cuius”.

I fatti, che la città deve conoscere, sono antichi e sembrano nascere insieme alla prassi di elezione diretta del sindaco, quasi che i più ampi poteri di un sindaco eletto direttamente dal popolo permettano l’impensabile.

A mero titolo esemplificativo e non esaustivo occupiamoci del settore idrico della ex città di Rossano. Ciò che si consuma va pagato e fino al 2004, anno in cui è subentrata Sorical, le fatture venivano dalla regione. A tutto l’anno ’93 il comune si è fatto carico integralmente del debito, nel ’94 succede qualcosa di nuovo: il versato risulta poco inferiore alla metà del dovuto, forse il primo semestre! L’ anno precedente era stato eletto il primo sindaco a suffragio diretto, il successivo iniziava una situazione di inqualificabile morosità: non pagato un debito di 295.230,70 euro! Da allora…nulla, nemmeno un euro versato per l’acqua consumata.

 Il risultato? Fino al 2004 (solo fino al 2004) la città di Rossano ha accumulato un debito di 6.551.392,25. Una cifra non indifferente che ha permesso di spendere in altre direzioni mostrando un’abilità amministrativa elegante quanto falsa, diretta a propaganda, ad assicurarsi la rielezione che puntualmente è avvenuta, con la conseguenza di lasciare un’eredità di debiti che solo ora vengono affrontati. Attenzione, questa non è che la punta di un iceberg ben più grande che i cittadini devono conoscere e giudicare.

La maggioranza abbandona il silenzio pudico nei confronti di queste vergogne e si fa carico di informare la cittadinanza della realtà dei fatti

LA MAGGIORANZA CONSILIARE

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