Corigliano-Rossano. Lettera aperta: «Necessario stemperare i toni, i disservizi al cimitero restano»

È solo per mero senso di responsabilità che provvisoriamente intendo abbassare i toni di una vicenda che sta diventando sempre più seria e drammatica, in quanto coinvolge sentimenti di fede, spiritualità e il dolore per la perdita di persone care, circa la gestione dell’area cimiteriale di Rossano. In queste ultime ore si sono verificati episodi preoccupanti da cui è necessario prendere le distanze, tutti, nessuno escluso. Sono state profanate alcune tombe (a dire il vero, non è la prima volta, già negli anni trascorsi si erano verificati episodi analoghi e ciò avrebbe dovuto indurre chi amministra a dotarsi di impianti di videosorveglianza e a terminare i lavori di recinzione ancora oggi sprovvista di grate); un’aspra discussione consumatasi all’ingresso del cimitero culminata in un’aggressione che ha visto il personale comunale scontrarsi con una signora anziana; e, infine, gli ingenti danni alla mia autovettura per mano di ignoti. Su quest’ultimo punto, ho depositato una denuncia alle autorità preposte, affidando mandato legale all’avvocato Ettore Zagarese.  


Avevo posto e ho posto, in un video mandato in onda sulla pagina personale di Facebook, questioni d’interesse generale a tutela soprattutto dei cittadini ma anche di tutte le imprese che vi operano, senza preclusioni o interessi a favore di chicchessia. E su questo tema, almeno per il momento, non vado oltre, preferisco non alimentare ulteriori polemiche in un momento così difficile. Sui veri interessi della città mi riservo di tornarci in altra occasione, quando, mi auguro, tornerà la serenità in chi oggi l’ha persa per mancanza di idee progettuali. Non escludo un comizio pubblico, non appena le prescrizioni Covid lo consentiranno.

Al dì là di qualche affermazione frizzante  venute fuori a causa della carica emotiva accumulatasi dopo l’accesa discussione di qualche ora prima negli uffici del cimitero, alcune irriguardose nei confronti di persone a cui chiedo pubblicamente scusa sotto il profilo umano  durante il video, tuttavia, rilevavo dei disservizi e ponevo delle questioni su cui ancora oggi nessuno ha fornito risposte: l’assenza di cavalletti per le bare, il numero consistente di salme presenti da mesi e in attesa di sepoltura, la differenza di orario di chiusura tra il cimitero di Rossano e quello di Corigliano; e la difficoltà a relazionarsi con il personale che non si dimostra qualificato alla mansione. Attendevo chiarimenti sul merito e, invece, le repliche si sono soffermate sugli aspetti coloriti dei contenuti da me espressi, evidentemente in mancanza di giustificazioni ammissibili e capacità di atti concreti. Sarà una casualità, ma anche la visita ispettiva della Polizia Municipale a uno dei punti vendita di fiori, alla mia azienda riconducibile, nei pressi dell’area cimiteriale, è avvenuta dopo il mio intervento video su Facebook. Esito? Tutto regolare, con buona pace di chi pensava di trovare chissà cosa. E meno male che siamo in uno stato di diritto in cui ognuno può esprimersi liberamente.   

Credo che la pubblica amministrazione debba avere rispetto dei Cittadini, senza alcuna preclusione. Per mia formazione sono abituato al pragmatismo, le chiacchiere le lascio ad altri.  Trovo davvero indecoroso che un Comune, oggi tra i più importanti della Calabria, abbia in dotazione mezzi datati e inadeguati al trasporto delle salme; che non si adoperi per la realizzazione di servizi igienici a norma anche nei confronti dei diversamente abili (tra l’altro vi è un solo parcheggio destinato ai diversamente abili nell’area antistante all’ingresso principale); che non provveda a pavimentare i sentieri, costringendo l’utenza a percorsi tortuosi; che non ripristini la vetrata della cupola della chiesa infranta da tempo, la cui rottura permette alla pioggia di bagnare le bare sottostanti; che non sanifichi le stanze destinate ai decessi per Covid; che non intervenga alla rimozione degli inerti depositati in zone visibili dall’utenza; che non aumenti il numero delle fontanine, insufficienti per l’approvvigionamento dell’acqua, e i contenitori di rifiuti; che non proceda a interventi di manutenzione sulle vecchie batterie che rischiano di crollare a pezzi.  Sono solo una serie di disservizi che ho sempre segnalato e verso cui si è risposto con il silenzio. 

VINCENZO SAPIA 

TITOLARE “AGENZIA UVA”  – CORIGLIANO ROSSANO

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