Corigliano Rossano, lavori fermi nello spoke: manca ancora la firma per l’Utic |VIDEO

Tante belle parole ma di fatti ancora poco o nulla. Si parlava dell’istituzione di un’Emodinamica nel presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano che è in cantiere ma rimane solo un intento, considerato che perché ciò avvenga è necessario dare avvio ai lavori per la realizzazione dell’Unità di terapia intensiva e coronarica ancora oggi ferma al palo. C’è l’impegno di spesa di circa 500mila euro ma manca la firma. Per la cardiologia a Rossano si sta lavorando, ma i vertici dell’Asp vanno avanti a passo di lumaca. Il direttore del Dipartimento di emergenza e di accettazione nonché della divisione di Pronto soccorso Natale Straface sottolinea la volontà dei vertici aziendali di rilanciare la Cardiologia a Rossano sia sul fronte Utic sia sull’Emodinamica «necessaria e indispensabile per il territorio». Il personale di cardiologia è motivato, ha voglia di fare e di rilanciare la divisione.  Il Direttore della divisione di Cardiologia degli ospedali spoke di Castrovillari e di Corigliano Rossano Giovanni Bisignani ribadisce come sia necessario un intervento complessivo sul reparto, confermando la piena disponibilità dei vertici dell’Asp di volere andare proprio in questa direzione.  Su questo versante, e non è da attribuire alla fase estiva, tutti i lavori programmati negli stabilimenti ospedalieri dello spoke di Corigliano Rossano sono fermi. Dall’Utic all’intervento di restyling nel pronto soccorso di Corigliano, così come è in stand by la programmazione di ampliare l’area del pronto soccorso di Rossano che continua a macinare accessi provenienti da tutto il territorio. E tutto questo con il personale medico e paramedico sottodimensionato. Il polo Covid, invece, da 38 posti letto è sceso a 10. Qui si è registra un fuggi fuggi generale del personale originariamente destinato alla divisione, spalmato tra i vari ospedali della provincia di Cosenza.

Impiantato il più piccolo pacemaker al mondo

Una notizia positiva riguarda la cardiologia. In questi giorni è stata approntata una giornata di studio sulla fibrillazione atriale in cui si è parlato anche del recente intervento di straordinaria rilevanza che è consistito nell’impiantare il più piccolo pacemaker al mondo. Ad eseguire l’intervento la dottoressa Silvana De Bonis, cardiologa negli ospedali spoke, che ha operato il metodo della cardioversione elettrica in pazienti con fibrillazione atriale evitando ictus e la cronicizzazione della patologia. Alla giornata di studio sono intervenuti, oltre a Bisignani, Straface e De Bonis: Saverio Salituri, Leonardo Alosa, Francesco Bertucci, Davide Cerbella, Antonio Carlomagno, Marcello Corsino, Clementina Silvia Ianni, Domenico Urso, Francesco Verrina. Si tratta solo di una prima delle tante iniziative in programma per il futuro. Si punta sull’aggiornamento e sull’innovazione. C’è molto affiatamento e sinergia tra i colleghi che operano nelle divisioni di Castrovillari e Rossano, aspetto di non poco conto ai fini della funzionalità dei reparti.

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