Corigliano Rossano. Gdp, le preoccupazioni del Coa di Castrovillari

Rossano
L’ex tribunale di Rossano

Castrovillari – L’Ordine degli avvocati, dopo lunghi anni di silenzi sulla incapienza del tribunale di Castrovillari a ospitare l’utenza jonica e sulla sua presunta inagibilità, riprende fiato e si pone il problema delle “problematiche processuali derivanti dalla costituzione del comune di Corigliano-Rossano con riferimento alla coesistenza dei due giudici di pace”. «Molti colleghi ci contattano – si scrive in una nota dell’Ordine rivolta agli iscritti – per conoscere il parere del Coa di Castrovillari». Secondo l’organismo forense «la coesistenza in un unico comune potrebbe costituire fonte di problemi nella individuazione del giudice di pace competente, in rapporto al principio costituzionale del giudice naturale precostituito per legge». A tal riguardo, conclude la nota, il Consiglio «sta procedendo a richiedere apposito parere». L’attività dell’Ordine di Castrovillari si è resa visibile da quando l’ufficio di procura e del tribunale ravvisava la necessità di ampliare gli attuali spazi dell’attuale tribunale di Castrovillari che, a giudizio delle relazioni del 2011, si ritenevano locali “sovrabbondanti”, pareri oggi sconfessati dalla realtà. Il Coa tuttavia ora trova il tempo, dopo anni ed anni di silenzio, di occuparsi del giudice di pace di Corigliano e di Rossano. Da uomini e donne che si nutrono di diritto, ci si aspetta altro tipo di comportamenti. La problematica del Gdp di Corigliano Rossano non attiene alla competenza del Coa, se non nella parte in cui si intende curare e tutelare gli interessi degli iscritti. Ma tutelare gli interessi degli iscritti significa anche assumere posizione sugli spazi incapienti dell’attuale tribunale di Castrovillari, sulla sicurezza dei locali, e sull’agibilità degli stessi, sul danno arrecato in termini di tempi, viabilità e denaro, a tutti gli avvocati dello jonio con aggravio di spese, derivanti dall’accorpamento dell’ex tribunale di Rossano a Castrovillari. Questa si chiama coerenza e, soprattutto, rispetto tra colleghi.

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