Corigliano-Rossano, Covid: via vai di casi sospetti dal pronto soccorso

Ospedale di Rossano

Continuano a pervenire sospetti Covid in pronto soccorso nella stabilimento ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano, mentre il laboratorio di Microbiologia è in sofferenza. Sono giunti in emergenza tre pazienti con tosse e febbre, due dei quali risultati con Tac positiva, si rimane in attesa degli esiti dei tamponi. Nel frattempo sono stati posti in isolamento. Il presidio ospedaliero continua a manifestare segnali di estrema vulnerabilità e si conferma ad alto rischio contagio. Le tende pre-triage ancora chiuse, dopo le continue sollecitazioni espresse ai vertici dell’Asp.

E come se ciò non bastasse, c’è chi vedrebbe il nosocomio come luogo in cui effettuare i vaccini (al quinto piano). È quanto è emerso nel corso di una riunione tenutasi nelle ultime ore in cui sono stati espressi pareri contrastanti. E tutto questo in un momento in cui i vertici dell’Asp hanno emesso provvedimenti restrittivi negli ingressi in ospedale a causa del Covid. Domani intanto, arriveranno i tamponi e il laboratorio potrà riprendere a processare dopo una breve pausa. L’aspetto positivo è la riorganizzazione dei dati che l’Asp di Cosenza fornirà con maggiore precisione per ogni singolo comune. Una disposizione perorata dal neo direttore sanitario Martino Rizzo. Su Corigliano- Rossano la situazione è la seguente: 261 in quarantena (negli ultimi 30 giorni), 19 nei reparti, 2 in rianimazione. La prima città della provincia di Cosenza detiene, tuttavia, anche il primato dei casi sin dall’inizio pandemia: 1972.

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