Corigliano Rossano, congresso Pd: cresce l’incertezza sull’esito |VIDEO 

Presentati i programmi dei tre candidati alla segreteria cittadina del primo circolo del Pd della nuova città di Corigliano Rossano. Tra i presenti in sala i due candidati alla segreteria provinciale Maria Locanto e Antonio Tursi che hanno sottolineato l’importanza della Fusione e il ruolo che dovrà avere la città nel contesto provinciale e regionale.

Preannunziata da parte di Tursi la costituzione di una nuova federazione in provincia di Cosenza che faccia riferimento alla città di Corigliano Rossano. I dati del Pd in Calabria sono preoccupanti, in particolare nelle grandi città come Cosenza e Corigliano Rossano. «In sessanta comuni della Calabria, afferma Tursi, non abbiamo iscritti». Il problema è dunque come rilanciare il partito e attraverso quali forme. Sono, intervenuti, nel corso della serata tesserati e simpatizzati. Poi, la parola, è passato ai tre candidati alla segreteria cittadina: Maria Cacciola, Franco Madeo e Giuseppe Tagliaferro. C’è molta incertezza circa l’esito, voto diviso.  Domani urne aperte, circa 280 gli aventi diritto al voto. Si voterà dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00. Saranno consegnate due schede: una per l’elezione del Segretario Provinciale e dell’Assemblea Provinciale, l’altra per l’elezione del Segretario e del Direttivo Cittadino. Sarà eletto segretario chi avrà conseguito più del 50% dei voti validi. Nel caso che nessuno dei candidati raggiunga questa quota è previso un ballottaggio fra i primi due nel corso della prima riunione dell’assemblea dei delegati o, nel caso del congresso cittadino, del Direttivo Cittadino. Due le mozioni approvate a fine serata all’unanimità: la prima riguarda il ripristino dell’ex tribunale di Corigliano Rossano sostenendo l’iter legislativo avviato dalla Regione Calabria; la seconda richiama il diffuso fenomeno della ludopatia e si chiedono ai sindaci del territorio interventi mirati. 

Le posizioni dei tre candidati

Mariolina Cacciola punta al rinnovamento, aprendosi alla società civile nella sua interezza attraverso il coinvolgimento del mondo associazionistico, del terzo settore e delle professioni. Tutta la questione della violenza sulle donne e la parità di genere, il ruolo della donna in politica sempre più emarginato. L’invito è all’unità del partito. La Cacciola, che ha sostenuto in campagna elettorale l’attuale sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, non iscritto al Pd e intenzionato a gareggiare per la presidenza della Provincia di Cosenza, è considerata la longa manus del primo cittadino. Nelle ultime ore il responsabile degli enti locali Francesco Boccia ha sgombrato il campo a ogni ipotesi di sostegno al sindaco Stasi puntando sull’attuale presidente facente funzioni Ferdinando Nociti, sindaco di Spezzano. In che misura la decisione di Boccia condizionerà il congresso cittadino? Lapidaria la risposta della Cacciola: «In nessun modo. Sono percorsi diversi e paralleli. Tuttavia, come cittadini del territorio, dovremmo auspicarci che il sindaco di Corigliano-Rossano raggiunga quest’obiettivo nell’interesse della comunità». Fino all’ultimo si è tentato di fare sintesi nell’ambito del congresso, evitando candidature contrapposte. Missioni fallita: «Noi non abbiamo mai avuto la presunzione di voler imporre un nome, commenta la Cacciola, un nome vale l’altro. Ciò che a noi interessa è il programma e il progetto politico da portare avanti. Saremo sempre aperti al dialogo, senza preclusioni». Franco Madeo, già segretario della ex città di Rossano, punta sulla rinascita e sulla qualità del modo di fare politica. Il candidato Madeo risponde alla domanda circa l’impossibilità di addivenire a una candidatura unitaria: «Ci ho provato, riferisce Madeo, ho incontrato i due candidati ma non siamo riusciti a trovare una convergenza». Sul “caso Stasi” glissa: «In questo momento penso al congresso del Pd». Il candidato Giuseppe Tagliaferro pensa a un partito aperto e inclusivo in grado di «esercitare in maniera autonoma e responsabile l’attività senza essere influenzati da atteggiamenti interni personalistici né da condizionamenti esterni, al fine di costruire un grande partito adeguato a una grande città tutta ancora da costruire». Il candidato Tagliaferro si sofferma sull’anima stasiana presente in questo congresso:«Ben vengano forza nuove nel partito a cui chiediamo di esercitare fino in fondo il loro mandato». Infine, la candidatura di Stasi alla Provincia e i punti di contatto con il Pd: «Questa è una partita che hanno giocato altrove, chiosa Tagliaferro, anche qui bisogna liberare il partito da influenze ai vari livelli».

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