Corigliano, riconoscimento per Madre Giancarla Dima

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La coriglianese Madre Giancarla Dima, è stata eletta nuova superiora generale delle Suore Piccole Operaie dei SS. Cuori. L’elezione è stata fatta dalle suore capitolari che dallo scorso 23 luglio fino a sabato 5 agosto sono state riunite a Roma presso il Centro Fac-Casa Nazareth, per il XV Capitolo generale della congregazione. Davvero una bella notizia, non solo per le Suore Piccole Operaie, ma per l’intera comunità religiosa coriglianese e calabrese. La elezione di suor Dima è sicuramente un dato molto importante per la città di Corigliano che già nel recente passato, con padre Rocco Benvenuto, era salita agli onori delle cronache religiose, per la sua elezione, per due mandati di fila, a padre Provinciale dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola.
Per tornare alla elezione di suor Giancarla Dima, sarà affiancata nel suo incarico da un consiglio, costituito dalla vicaria suor Caterina Madeo, da suor Iva Marchese, suor Angela Maria Cortese, e suor Lina D’Acri. Inoltre continueranno nel loro ufficio di segretaria suor Tarcisia Luzzi, e suor Damiana Di Marco come economa generale. Il Capitolo, è stato guidato da Padre Jiménez Aitor, Clarettiano e officiale nella Congregazione per gli Istituti della Vita Consacrata e Società della Vita Apostolica. Prima di procedere all’elezione del nuovo Consiglio, le capitolari si sono soffermate sul carisma dell’istituto e sul motto “Oggi comincio” che ha accompagnato da sempre la vita del padre fondatore. Tre gli obiettivi di riflessione suggeriti dalle parole di Papa Francesco nell’anno della vita consacrata: guardare il passato con gratitudine, vivere il presente con passione e guardare al futuro con speranza. Inoltre sono state approvati alcuni obiettivi e linee operative da vivere nei prossimi anni. L’Istituto delle Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori ha avuto origine in Calabria, ad Acri il 21 novembre 1894 per la fedele mediazione del Venerabile Mons. Francesco Maria Greco, quando la sua fedele collaboratrice, Raffaella De Vincenti, professò i voti evangelici di castità, povertà, obbedienza, vestì l’abito religioso e prese il nome di Suor Maria Teresa De Vincenti. L’Istituto è di diritto pontificio dal 22 Dicembre 1931 e, pienamente inserito nella Chiesa, partecipa con le sue varie forme di apostolato al piano salvifico di Cristo.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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