Corigliano, famiglie senza buoni libro



CORIGLIANO “Quando gli amministratori pubblici arrivano al punto di colpire i bambini appartenenti alle fasce di reddito più basse nel misero tentativo di fare cassa, ha ancora un senso definirci una comunità?”. E’ la dura presa di posizione di Francesco Forciniti, già candidato alle elezioni regionali del 2014 per il Movimento 5 Stelle. Ma perché Forciniti critica l’atteggiamento della giunta Geraci ? Il motivo sta nella mancata erogazione alle famiglie interessate dei buoni libro. “I pomposi comunicati dell’ufficio stampa del sindaco, pagato con i nostri soldi, – afferma Foirciniti – ci raccontano una Corigliano dove “arde il fuoco della cultura”. Peccato, però, che oltre a quella Corigliano da “salotto buono” che si chiude nel Castello ducale per sorseggiare buon vino e degustare prodotti tipici, vi sia anche una realtà fatta di scuole che cadono a pezzi, senza agibilità né riscaldamenti, nelle quali bisogna fare collette per acquistare l’essenziale, e un generale disinteresse per tutto quello che gravita intorno ai ragazzi e al mondo della scuola. Ma soprattutto l’amministrazione Geraci continua da due anni a negare alle famiglie a basso reddito i fondi ministeriali per i buoni libro scolastici, trattenendoli illegittimamente a compensazione di tributi comunali. E’ questa l’idea di bene comune e di solidarietà che i nostri amministratori hanno in mente: negare diritti e possibilità ai figli in ragione delle difficoltà dei genitori, più di quanto il delicato momento storico e la crisi non stiano già facendo da sé”. Il grillino si chiede che tipo di modello sociale può rappresentare il Comune di Corigliano se si verificano determinate situazioni.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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