Corigliano, i dubbi sul commissariamento comunale



CORIGLIANO A che punto è la notte ? E’ il titolo di un famoso film di Nanni Loy del 1994, ed il titolo di questa pellicola lo parafrasiamo per fare il punto su quello che potrebbe essere il destino dell’attuale consiliatura guidata dal sindaco Giuseppe Geraci. Lunedì prossimo 7 agosto scadono i due mesi di proroga che il prefetto di Cosenza, Giancarlo Tomao, ha concesso alla commissione d’accesso dopo che il 7 giugno erano scaduti i primi tre mesi di lavoro dell’organismo. Da qui dunque il quesito più che legittimo da parte di una città che ancora non è riuscita a scrollarsi di dosso lo scioglimento del 2011, cosa succederà adesso ? Difficile al momento dare una risposta compiuta alla domanda, di certo vi è la circostanza che i commissari Romano, Scozzese e Davanzo dal 9 maggio scorso non sono più entrati nel palazzo Garopoli. Si è saputo che il finanziere Davanzo ha fatto di tanto in tanto capolino tra le stanze del comune ma solo per dare corso ad alcuni adempimenti formali, nulla più. Però, in compenso, da indiscrezioni si è appreso che la commissione si è riunita ha valutato attentamente i documenti e le testimonianze raccolte, che sono al centro dell’inchiesta e che quindi, appare più che certo che da qui a qualche giorno consegnerà la relazione di fine accesso al prefetto di Cosenza. A quali determinazioni è giunta la triade commissariale non è facile capire, anche se i soliti bene informati qualche informazione in più sono riusciti a raccoglierla. Parrebbe che il destino della consiliatura Geraci sarebbe segnata, tenuto conto che vi sarebbero elementi importanti che avrebbero indotto Romano, Scozzese e Davanzo ad avanzare una richiesta in tal senso al prefetto. Ma, lo ripetiamo, al momento si tratta solo di indiscrezioni verso le quali nessuno di chi direttamente o indirettamente interessato minimamente fornisce anche un piccolo dettaglio. Bisognerà attendere ancora, probabilmente fino alla fine di settembre. Ma perché tutto questo tempo ? Perché vi sarebbero degli adempimenti tecnici che dovranno essere rispettati. Infatti dopo che la commissione avrà consegnata la relazione al prefetto, questi avrà tutto il tempo necessario per vagliarla e avviate le opportune consultazioni deciderà il testo dell’informativa da far pervenire sul tavolo del Ministro degli interni Marco Minniti. Solo allora si potrà capire meglio quale sarà il destino per gli organismi comunali democraticamente eletti nel giugno del 2013. Se la decisione ministeriale sarà di non scioglimento Geraci e la sua maggioranza potranno continuare ad operare fino al maggio del prossimo anno, allorquando poi verranno indette le elezioni, altrimenti già in ottobre dovrebbe essere firmato il decreto di scioglimento del comune e nominata contestualmente la triade commissariale che guiderà l’ente fino al 2019. Si capisce benissimo il clima di incertezza che si respira in comune, tenuto conto che gli ultimi cinque mesi dell’amministrazione Geraci sono stati molto sofferti e fortemente condizionati dalla presenza della commissione d’accesso. Sul fronte strettamente amministrativo l’esecutivo Geraci è alla prese con il referendum sulla fusione. A meno di 20 giorni dall’udienza fissata dal Tar per prendere in esame il ricorso con il quale alcuni cittadini hanno chiesto di sospendere l’effettuazione del referendum in calendario il 20 ottobre, è certo ormai che il comune non si costituirà in giudizio una scelta questa dal sapore squisitamente politico. Frattanto la consigliere Patrizia Pugliese, subentrata in consiglio al compianto Giorgio Aversente, ha protocollato le dimissioni dalla carica.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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