Corigliano, “Il centrosinistra regalerà ancora la vittoria”



CORIGLIANO Il Movimento Centro Storico torna ad affrontare una questione attorno alla quale insiste da più tempo: l’unità delle forze del centrosinistra in vista delle comunali del prossimo anno. Ma il suo Coordinatore cittadino, Giorgio Luzzi, è convinto sempre di più che tutto ciò, purtroppo, non avverrà consentendo al centrodestra di poter vincere le elezioni come avvenuto nelle ultime due tornate. “Si fa presto a dire: vicino ai bisogni e alle aspirazioni del popolo e particolarmente – afferma Luzzi – di quelle categorie più deboli. Si fa presto a dire: auspico una politica del centrosinistra aperta, trasparente ed inclusiva che rifugga dai soliti “sotterfugi” e si prepari a dare a Corigliano un progetto e una guida competente, ferma e onesta! Peccato che ai cosiddetti “Pignatari”, non ci sono più i maestri vasai di una volta, glielo avrebbero fatto su misura loro, di creta e necessariamente anche senza cervello.
Questa, purtroppo ad oggi – è l’amarezza di Luzzi – è la cruda realtà, trovare disponibile una persona onesta e competente che si immoli alla politica per coprire le loro vergogne, è cosa impossibile, specialmente se deve garantire l’unità, le aspirazioni, gli interessi di tutte quelle anime affamate che si annidano nelle miriadi correnti e fazioni dei partiti. Ritornando al tema dei sotterfugi in politica, cosa abbastanza frequente nella politica locale e non solo, ci chiediamo: che fine ha fatto a suo tempo, la lista denominata, Progetto Democratico per Corigliano che sosteneva Giovanni Leonino e che aveva come simboli all’interno del cerchio, l’immagine del Ponte Canale e le sigle seppure in caratteri piccoli di colore rosso e verde del Pd?
E il programma, stilato da un noto esponente del Partito Democratico – Circolo Corigliano Schiavonea? Perché la notte prima delle presentazioni delle liste, non se ne fece più niente, perché saltò tutto all’aria? Perché a suo tempo, Armando De Rosis, contattato all’epoca da un notissimo esponente del Pd locale, oggi ritornato in auge smagliante grazie anche ai voti alle primarie di quei tanti extracomunitari ed immigrati non accettò la candidatura? Per non fare un torto a Giovanni Leonino e a Giovanni Torchiaro o perché non era gradito a qualche big politico locale? O perché non vi erano a quel tempo, come adesso i presupposti dell’unità politica? Il ruolo politico, certamente decisivo e determinante di Franco Pacenza, oggi uomo di fiducia del presidente Oliverio o chi per lui, condizionarono, ostacolarono la unione politica del centro sinistra alle amministrative? Sono domande che a distanza di quattro anni, meriterebbero quanto meno una risposta chiara”.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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