Corigliano: Assessore indagato, Geraci: tutto falso



CORIGLIANO E’ un’estate rovente non solo sotto l’aspetto squisitamente meteorologico, ma anche e soprattutto per ciò che concerne la vita politico-amministrativa cittadina. Polemiche legate al percorso sulla fusione, alla grave carenza idrica in diverse parti del territorio, la piaga degli incendi, la raccolta differenziata spinto che ancora non riesce a trovare i favori dei cittadini, sono tutta una serie di problemi che l’amministrazione Geraci si trova ad affrontare quotidianamente. Ma accanto a ciò vi sono anche indiscrezioni di stampa che vorrebbero un esponente dell’esecutivo ausonico indagato dalla magistratura. A questo clima di veleni il sindaco Geraci cerca di porre un freno attraverso una dichiarazione, attraverso la quale vuole dire la sua in merito a ciò. “L’ossessione di quanti creano e diffondono falsità per tentare di offuscare, inquinare ed offendere la dignità, l’onorabilità e l’immagine pubblica e privata degli amministratori in carica – afferma il sindaco – ha assunto ormai connotati talmente evidenti e lontani da ogni forma di normale autocontrollo che meriterebbero ben altre attenzioni, in altre sedi. Di certo, affermazioni, allusioni e pure
invenzioni di cui qualcuno continua a rendersi sistematicamente protagonista solitario si collocano chiaramente al di fuori sia della pur legittima critica politico-amministrativa (qualora si fosse in grado di dimostrare gli attributi necessari per interpretare ruoli di interlocutore pubblico o addirittura di una qualsivoglia istituzione). Smentisco categoricamente – prosegue Geraci – le gravissime
falsità diffuse sui media in questi ultimi giorni, sia in merito ad inventate pressioni che io avrei subito relativamente all’approvazione dei bilanci 2014,2015 e 2016 da parte della Meris Srl società di gestione dei servizi del Mercato Ittico di Schiavonea; sia, da ultimo, in merito all’altrettanto inventata indiscrezione, di cui il sottoscritto sarei informato, relativamente ad un’indagine di corruzione per un membro della Giunta. Siamo – continua il Sindaco – di fronte ad autentiche ricostruzioni più che fantasiose, deliranti e mistificatorie della realtà, prive di ogni fondamento e costruite ad arte, senza alcuna correttezza deontologica e diffuse col solo intento di disinformare, confondere e creare confusione e odio sociale”.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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