Comune Corigliano Rossano, piano assunzioni: insorge la Rsu

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Il commissario prefettizio Domenico Bagnato

Lunedì 10 settembre presso la Delegazione municipale ex Comune di Rossano si è tenuta una riunione della Rsu allargata alla partecipazione dei rappresentanti delle OO.SS. territoriali di Cgil-Cisl-Uil-Confial-Diccap e Usb.

L’incontro era stato sollecitato dai rappresentati dei lavoratori del Comune di Corigliano-Rossano per discutere il Piano triennale del fabbisogno del personale dipendente e dirigente per il triennio 2018-2020, il Piano assunzionale 2018, con al centro il processo di stabilizzazione degli ex LSU/LPU per così come riportato nella delibera del Commissario Prefettizio n. 87 del 30 agosto scorso.

E’ stato un confronto aperto, franco e propositivo nel corso del quale i rappresentanti la Rsu hanno fatto emergere le varie contraddizioni presenti nel deliberato commissariale.

Premesso che il Piano triennale delle assunzioni non risponde alle effettive esigenze del nuovo Ente, come ad esempio la previsione per l’assunzione di n. 8 dirigenti in aggiunta a quelli già in servizio, con un aggravio di spesa rilevante per il Comune unico, nonché la previsione per il 2018 di assunzione a tempo determinato di n. 3 dirigenti, secondo il disposto dell’art. 110 del Tuel, tutto ciò in assenza di un regolamento che stabilisca i criteri per l’accesso e la mancanza di indicazioni delle professionalità specifiche necessarie. Sempre a proposito del Piano triennale va fatto rilevare che non è stata rispettata la procedura della partecipazione obbligatoria dei componenti il “Comitato paritetico” prevista nel CCNL sottoscritto lo scorso 21 maggio. Inoltre si vuole rimarcare l’assoluta assenza di previsione di valorizzazione del personale interno, che già svolge funzioni superiori alla qualifica e posizione economica di appartenenza, quale la progressione verticale e la riserva agli interni per i concorsi. Né risulta essere stata fatta una ricognizione puntuale del personale in servizio a tempo indeterminato e determinato con le posizioni economiche di riferimento ricoperte ed i profili professionali di riferimento ciò allo scopo di dare il dovuto contributo alla soluzione alle istanze di tanti dipendenti compresi gli Lsu/Lpu da stabilizzare.  Ma accanto a questa problematica la Rsu ha inteso informare i rappresentanti delle OO.SS. su altre questioni, di notevole rilievo, che devono essere affrontate. In modo particolare è stato posto l’accento sull’assoluta mancanza di confronto tra la parte pubblica e la Rsu su diverse decisioni che in questi mesi sono state assunte dall’Amministrazione Commissariale, senza avere coinvolto i rappresentati sindacali: uno fra tutti il piano triennale del fabbisogno, del quale le OO.SS. hanno preso contezza solo dopo la pubblicazione dello stesso all’albo pretorio del Comune. Ciò, è stato rimarcato nel corso della riunione, è un fatto assolutamente grave perché per come ribadito dal Commissario dott. Bagnato nell’incontro tenutosi presso il castello ducale nel maggio scorso, la parte pubblica avrebbe non solo informato i sindacati ed i lavoratori, ma soprattutto avrebbe organizzato una serie di incontri prima di giungere all’atto finale. Purtroppo tutto ciò non è avvenuto, ed il rammarico della Rsu e delle OO.SS. per questo atteggiamento è grande. Ed è anche per queste motivazioni, ed evidenziando, altresì, la mancanza del parere dei Revisori dei conti, che si chiede al Commissario l’immediato ritiro della delibera.  Così come è stato evidenziato il problema legato all’utilizzo del monte ore per l’esplicitarsi dell’attività sindacale da parte dei componenti la Rsu, tenuto conto di una comunicazione da parte dell’Ente secondo la quale sono bastati tre mesi perché il monte ore pare sia stato esaurito. Secondo la Rsu non è così, ma ci sarà tempo e modo per chiarire la vicenda. Ulteriore deficit riscontrato nei rapporti sindacali è quello riguardante l’attribuzione, da parte di un dirigente, di altre posizioni organizzative a pioggia senza tenere conto di quelle che sono le reali esigenze dell’Ente. Le scriventi chiedono l’immediata revoca dei citati atti perché ritenuti illegittimi e non rispondenti ad una adeguata e logica organizzazione della struttura del Comune unico.

Infine, per una corretta gestione delle risorse decentrate, si chiede l’immediata costituzione del fondo 2018 e il conseguente avvio della contrattazione decentrata.

Pertanto si chiede al Commissario Prefettizio la predisposizione di ogni attività affinché venga attuato quanto rappresentato.

Si è deciso inoltre di convocare l’assemblea di tutti i lavoratori del Comune per stabilire le più idonee iniziative di lotta atte a fronteggiare questa situazione che non tiene conto delle effettive esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici e soprattutto di una effettiva armonizzazione dei servizi e degli uffici, tali da rendere più fluido ed efficace il processo di unificazione delle due importanti realtà urbane.

Dello stato di insoddisfazione e sulle non corrette relazioni sindacali sarà data informativa anche al Prefetto di Cosenza e sul processo di stabilizzazione degli ex Lsu/Lpu, sarà coinvolta l’Anci regionale.

 

I componenti la Rsu                                            Le OO.SS. Territoriali

                                                                          CGIL-CISL-UIL-CONFIAL-USB

(comunicato stampa)

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