Comandante vigili urbani, il Comune revoca l’avviso

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CORIGLIANO Tre giorni e la giunta Geraci si rimangia l’avviso sul nuovo comandante dei vigili urbani. Il tutto è accaduto nella mattinata di ieri allorquando il sindaco ha convocato l’esecutivo per firmare la revoca della delibera n. 129 dell’11 luglio. Ma perché? Come mai questo cambio di marcia repentino? Sono le domande che nel pomeriggio di ieri circolavano negli ambienti politici cittadini. Ricordiamo che la delibera di tre giorni fa nasceva dall’esigenza di avere un nuovo comandante dei vigili urbani in quanto il precedente, Luigi Greco, non lo era più dal primo luglio 2015, ma soprattutto l’attuale comandante facente funzioni, il tenente Franco Fiore, dopo due anni si è stancato ed aveva manifestato al sindaco la volontà di non proseguire in questo gravoso compito.
Ora con la delibera n. 138 datata 14 luglio la giunta fa retromarcia. Aldilà delle considerazioni sia di natura politica che amministrativa che accompagnano l’atto, leggendo le motivazioni che si ritrovano nel provvedimento firmato ieri, le stesse appaiono troppo di facciata e comunque tendono, secondo noi, a camuffare un imbarazzo evidente da parte dell’esecutivo il quale si aggrappa sugli specchi.
Leggiamo quali sono le motivazioni riportate in delibera: “Che l’impulso al procedimento de quo veniva manifestato dal sindaco pro tempore per far fronte ad una esigenza del comandante in carica di “non volere continuare a dirigere il corpo di Polizia Municipale; che gli elementi a sostegno circa la necessità di attivazione di detto procedimento ex art. 110 del TUEL vigente, sono apparsi affievoliti nella parte in cui si tende a dare corso solo alla dichiarazione posta in essere dal comandante in carica e così per come sopra già enunciata; che appare evidente ed incontrovertibile la mancanza di motivazione tesa ad intraprendere una decisione cosi delicata finalizzata, tra l ‘altro, all’assunzione, comunque, di una spesa che allo stato anche in presenza di copertura finanziaria non assurge a reale motivazione, ulteriore, per il ricorso al procedimento de quo; che infine, procedere con tale deliberazione non si pone in essere alcun elemento tale da considerare vantaggioso il ricorso alle legittime motivazioni che inducono il sindaco stesso nel rivedere preventivamente il procedimento più volte sopra richiamato”.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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