Chiusura Neurologia? La pazienza ha un limite

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Cercano di bloccare il processo di Fusione tra Corigliano e Rossano. Chiudono il Tribunale di Rossano (unico Tribunale calabrese a essere stato chiuso con la riforma delle circoscrizioni concepita nel 2012). Riducono la sanità pubblica a una vergogna senza fine. Basti recarsi nei pronto soccorso di Corigliano e Rossano, per farsi una semplice idea. Per non parlare dei reparti. L’ultima è che vogliono chiudere finanche il reparto di Neurologia dell’ospedale di Corigliano. Un reparto che serve una popolazione di oltre 300mila utenti. Se non di più. Perché oltre a quello di Cosenza, l’unico reparto di Neurologia presente iè quello di Corigliano. E allora cosa fanno? Vanno in pensione medici e infermieri e non vengono rimpiazzati. Decretando, di fatto, la morte del reparto. Vogliono arrivare al punto di dire: “Non ci sono più risorse umane e quindi chiudiamo”. E si, certo. Magari spostandolo a Castrovillari. Ci spostiamo tutti in montagna. Ormai ai rossanesi, ai cariatesi, ai coriglianesi, per non parlare degli abitanti della Sila Greca, non resta che trasferirsi sul Pollino… Battute a parte, la situazione è davvero drammatica. E non è più accettabile. Non possiamo più sopportare una spoliazione di servizi, di reparti, di strutture iniziata anni fa e non ancora terminata. Non possiamo e non dobbiamo accettarlo. La regia c’è ed è occulta. Chi dirige i fili è una cricca di affari che vuole spostare il baricentro verso il Pollino. Inutile nasconderci dietro un dito. La vicenda Tribunale è stato un segnale chiaro: l’asse si sposta verso il Pollino. E se Papasso propone di aderire, con Villapiana, al progetto Fusione tra Corigliano e Rossano, è chiaro anche questo. Cassano, si sa, è più spostata verso Castrovillari. Guarda più di là che di qua. Ma il vero nucleo urbano è Corigliano-Rossano. Inutile fare e disfare. Dire e disdire. E’ normale, adesso, che vogliono chiudere il reparto di Neurologia dell’Ospedale di Corigliano? Si, se si ragiona nell’ottica pollinocentrica. Un reparto come quello di Neurologia di Corigliano non può chiudere. Non deve essere chiuso! Anzi, deve essere potenziato. Inutile parlare di nuovo Ospedale della Sibaritide. Innanzitutto ancora si deve costruire. Ammesso che venga costruito, bisognerà vedere se mai lo finiranno e quando lo finiranno. E nel frattempo i cittadini dell’Alto e Basso Jonio che devono fare per vedersi tutelato il proprio sacrosanto diritto alla salute? Basta chiacchiere. Basta proclami. La sanità non è in vendita. Il diritto alla salute è fondamentale e come tale va tutelato dalla Repubblica. C’è un limite a tutto. Soprattutto alla pazienza. E da queste parti l’abbiamo persa.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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