Centro sportivo Insiti, lettera aperta del C100A al commissario Bagnato

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Amerigo Minnicelli

A volte si perde l’occasione di tacere. Gli altri che parlano ai cittadini, compreso il C100A, caro Prefetto Bagnato, sono volontari che vanno rispettati sempre quando agiscono in buona fede e fanno politica che è un loro diritto. Al contrario, di chi la fa come lei, sbaglia della grossa e non le è consentito, essendo incaricato di pubblico servizio, cioè della gestione comunale transitoria e dell’applicazione del dettato normativo tra cui – lo ricordavamo pochi giorni fa – la Legge Graziano N.2/2018 di Fusione del nostro Comune. Questo, per legge, ha la sua sede deputata, da realizzare ad Insiti e non presso alcun altro Ente. In quel luogo, non a caso, esso dispone ancora di un’area pubblica di 3 ettari vocata a quello scopo. Senonché lei, in assonanza con l’Amministrazione precedente, se la sta facendo portare via da un privato che sembra essere stato agevolato: da atti omissivi come la non adeguata vigilanza sull’andamento delle procedure giurisdizionali pendenti (ben 3 distinte); la non corretta conservazione e custodia di documenti importanti che risultano spariti ovvero inutilizzati nei detti processi, senza che ella abbia assunto alcuna iniziativa. Ciò nonostante che sia stato regolarmente avvertito e messo in guardia. Persino una inerente notifica a mezzo pec, avvenuta presso l’Ufficio Legale e presso di lei, è stata occultata per lunghi mesi e solo grazie a noi, lei, ne è venuto a conoscenza, se lo ricorda? Informato da chi? Da quei volontari di cui sopra che invece di essere ringraziati e rispettati sono da lei insultati e vilipesi.

Crede il Prefetto Bagnato che ci faccia paura? O che facendo false allusioni o dicendo bugie o tacendo sulle cose serie, noi, si stia buoni e si taccia? Non ci conti, signor Prefetto. Noi nelle tempeste navighiamo come nel mare calmo che comunque, come le abbiamo dimostrato per lunghi 8 mesi, preferiamo alla bufera. Ma se lei con le sue omissioni e azioni contrarie allo spirito della Legge Graziano, continua ad alzare il mare per nascondere qualcosa, ebbene, sappia che noi andremo dritti all’obiettivo, senza giri di parole. Cerchi e trovi, se ne è capace, le carte occultate del Consorzio Sportivo Corigliano Rossano, dove c’è tutta la verità sulla storia del Centro Sportivo, verità che non è mai giunta al Consiglio di Stato e nè al Giudice Ordinario quando era il momento. Sono solo due i suoi dipendenti che le hanno maneggiate, le Procure, se no, che ci stanno a fare? Quindi trasferisca subito al Comune la proprietà dell’immobile Insiti, cosa che sarebbe dovuta avvenire subito dopo ben due Delibere del 2015, atteso che, da mesi, lei e i suoi funzionari non ne siete capaci, nonostante le affermazioni e le rassicurazioni date in pubblico. Esattamente come non ci sono riusciti i suoi predecessori che, però, almeno, avevano l’alibi della doppia personalità degli Enti.

Quindi agisca sulle cose serie che le competono e non su quisquiglie o su regali di “schemi di statuti” che non sono stati richiesti da nessuno. E si vergogni di scrivere ignominie che non sono degne di lei e specie della sua funzione che noi abbiamo rispettato, ab initio, avendole porto la mano sempre in buona fede, nell’esclusivo pubblico interesse.

Distinti saluti

AVV. AMERIGO MINNICELLI

COORDINATORE DEL C100A

(comunicato stampa)

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