Cataldo Russo: “salvare l’Ospedale con ogni mezzo”



Cataldo Russo“A mio giudizio, al sindaco Geraci, del popolo coriglianese, non importa assolutamente nulla”. Un esordio certamente non accomodante quello della nota stampa diffusa questa mattina da Cataldo Russo. “Il Nostro ha avuto degli ideali finché non ha assaporato il potere, inaspettato fino al crollo del sistema (DC-PCI-PSI), e, come era prevedibile, non ha nessuna intenzione di mollare, costi quel che costi.
Pur di restare “in sella”, mente a se stesso ed ai cittadini e con un cinismo senza precedenti tra i politici nostrani, indossa quotidianamente la maschera del brav’uomo e tira a campare. In quest’ultima consiliatura, si distingue per il NULLA, per la mancanza più assoluta di idee e  programmi ma, soprattutto, per il ritardo che sta provocando allo sviluppo del territorio. Solo proclami finalizzati ad un minimo di visibilità che si procura attraverso l’agenzia di comunicazione a spese dei cittadini.
Tanti sono i temi di attualità, tantissime le emergenze e lui che fa? Si lascia fotografare in più occasioni con il neosindaco di Rossano per dichiararsi favorevole alla fusione tra i due comuni, come se questa fosse la panacea di tutti i nostri problemi.
In tantissime altre occasioni ho parlato delle nostre emergenze; tutti sanno come la penso, ma a farci sfilare l’OSPEDALE senza tentare, in extremis, una vera e propria rivoluzione, una protesta di massa anche ai limiti del codice penale, è inaccettabile. Ed è inaccettabile che,anche su questo tema, il sindaco faccia solo dichiarazioni e dimentichi di essere l’autorità più importante per garantire la salute dei suoi cittadini.
Caro Geraci, se tu amassi davvero Corigliano, poiché sei consapevole dei tuoi limiti e poiché non hai nessuna, ma proprio nessuna autorevolezza, tradotto: “non ti calcola proprio nessuno a nessun livello”, faresti bene a pensare di goderti la pensione serenamente prima che sia troppo tardi.
Anche a proposito della fusione  tutti sanno come la penso, ormai questa partita se la devono giocare i cittadini attraverso il referendum ma, mentre Geraci, da ipocrita della peggiore specie fa le passerelle sul teatrino di Rossano, noi restiamo fuori dalle risorse finanziarie attribuite alle cosiddette “area vasta”, per fare piacere ad una intellighenzia inconcludente e per colpa di un’Amministrazione guidata da un incapace.

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