Castello San Mauro, tavolo tecnico con Camera di Commercio e Soprintendenza

CORIGLIANO-ROSSANO – Da quando la giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo per l’acquisizione si sono riaccesi i fari sulla destinazione di “Castel San Mauro”.

Di recente si è tenuto un incontro con il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, il Segretario Generale della Camera di Commercio, Erminia Giorno, Nicola Ruggieri in rappresentanza della Soprintendenza ABAP, il sindaco Flavio Stasi e Donatella Novellis, assessore alla Cultura del comune di Corigliano-Rossano. Incontro esplorativo incentrato sulle possibili modalità di valorizzazione del manufatto, attualmente di proprietà privata.

Castello San Mauro, ubicato nella frazione di Cantinella, si trova all’interno di un’area tutelata più complessa (Cozzo San Mauro) sottoposta a vincolo dalla Legge n. 1089 del 1939 “Tutela delle cose di interesse storico, artistico ed archeologico”, confermata dal D.M. 06.11.1982 art. 1-3-21 (Legge n°1089/1939) e dal D.L. n. 42/2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. A giudicare dai materiali rinvenuti fortuitamente nella zona negli anni passati, il vincolo archeologico posto sull’area si riferisce ad una necropoli esistente in quel luogo e non ancora esplorata. I beni di proprietà privata aventi lo status, secondo le norme del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, sono sottoposti ad un regime giuridico limitativo della libera circolazione che prevede, in caso di alienazione tra privati, il potere di prelazione Pubblico.

Con la Delibera di Giunta n. 62 dell’11 marzo 2021, l’Esecutivo Comunale ha manifestato concretamente la volontà di rendere l’area di Castel San Mauro un pezzo importante sull’asse strategico culturale della città.

Nell’utile e proficuo incontro si è deciso, dunque, di aprire un tavolo tecnico permanente che veda protagonisti il comune di Corigliano-Rossano, la Camera di Commercio di Cosenza e la Soprintendenza ABAP, per iniziare a pianificare le azioni per la valorizzazione del bene storico attraverso la progettazione di interventi e l’individuazione di possibili fonti di finanziamento.

Si tratta di un percorso di collaborazione istituzionale virtuoso che finalmente accende i riflettori su uno dei tanti preziosi beni storico-culturali del nostro territorio finora trascurati (Comunicato stampa).

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